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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/09/2019 Lettura: ~3 min

Uso degli anticoagulanti prima delle procedure dentali comuni

Fonte
Chahine J1 - Cardiol Res Pract. 2019 Jun 2;2019:9308631. doi: 10.1155/2019/9308631. eCollection 2019.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gianluca Sanna Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Introduzione

Molte persone assumono farmaci anticoagulanti per prevenire problemi legati al sangue che si coagula troppo. Quando devono fare interventi dentali, è importante sapere come gestire questi farmaci in modo sicuro. Qui spieghiamo cosa dicono le ricerche su come comportarsi con gli anticoagulanti prima di procedure dentali comuni.

Che cosa sono gli anticoagulanti e perché sono importanti

Gli anticoagulanti sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Vengono prescritti per evitare problemi come infarti o ictus. Esistono due tipi principali:

  • VKA (anticoagulanti antagonisti della vitamina K), come il warfarin;
  • NOAC (nuovi anticoagulanti orali), farmaci più recenti con un diverso meccanismo d'azione.

Questi farmaci possono aumentare il rischio di sanguinamento, soprattutto durante interventi chirurgici o dentali.

Le opzioni per il dentista prima di una procedura

Quando una persona in terapia anticoagulante deve fare un intervento dentale, il dentista può scegliere tra tre opzioni:

  • Sospendere l'anticoagulante prima della procedura;
  • Continuare la terapia anticoagulante senza interruzioni;
  • Fare un "bridge" con eparina, cioè sostituire temporaneamente l'anticoagulante orale con un altro farmaco per ridurre il rischio di sanguinamento.

Rischi di sanguinamento e trombosi

Il sanguinamento durante le procedure dentali è più frequente se il sangue è troppo poco coagulabile. Per esempio, ciò può succedere se il livello di anticoagulante è troppo alto, misurato con un esame chiamato INR (se superiore a 4 nel caso dei VKA) o se ci sono problemi ai reni nei pazienti che assumono NOAC.

Una revisione di 10 studi ha mostrato che nella maggior parte dei casi continuare l'anticoagulante non aumenta il rischio di sanguinamento durante gli interventi dentali comuni.

Anche se nessuno studio ha riportato eventi di formazione di coaguli (tromboembolia) dopo aver sospeso gli anticoagulanti, il rischio di questi eventi è noto e può aumentare se si interrompe la terapia.

Inoltre, il "bridge" con eparina è stato associato a un aumento del rischio di sanguinamento.

Consigli pratici per le procedure dentali

  • Per la maggior parte delle procedure dentali, non è necessario sospendere gli anticoagulanti VKA o NOAC.
  • È importante usare agenti emostatici locali, cioè sostanze che aiutano a fermare il sanguinamento direttamente nel punto dell'intervento.
  • Bisogna fare attenzione ai valori di INR e alla funzione renale per valutare il rischio di sanguinamento.
  • L'interruzione e la ripresa della terapia anticoagulante possono essere complicate e aumentare il rischio di problemi, quindi è utile un approccio multidisciplinare, cioè la collaborazione tra dentista, medico e altri specialisti.

In conclusione

Continuare l'anticoagulante durante le procedure dentali comuni è generalmente sicuro e non aumenta il rischio di sanguinamento grave. Sospendere la terapia può aumentare il rischio di complicazioni legate a coaguli nel sangue. È importante valutare attentamente il livello di anticoagulante e la salute dei reni, usare metodi per fermare il sanguinamento localmente e lavorare insieme tra medici e dentisti per garantire la sicurezza del paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gianluca Sanna

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