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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/07/2019 Lettura: ~2 min

Pentoxifillina, progressione della malattia renale cronica e mortalità cardiovascolare: studio a lungo termine

Fonte
J Nephrol 2019 Apr 4 doi: 10.1007/s40620-019-00607-0.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Questo studio esamina come la pentoxifillina, un farmaco, possa influenzare la progressione della malattia renale cronica e la mortalità per problemi cardiaci. I risultati mostrano effetti positivi nel rallentare la malattia renale e nel ridurre il rischio di morte cardiovascolare, offrendo informazioni utili per comprendere meglio queste condizioni.

Che cos'è la pentoxifillina e a cosa serve

La pentoxifillina è un farmaco che può aiutare a ridurre la proteinuria, cioè la presenza di proteine nelle urine, un segno di danno ai reni. Inoltre, sembra rallentare la progressione della malattia renale cronica (CKD), una condizione in cui i reni perdono lentamente la loro funzione.

Lo studio e i suoi partecipanti

Gli autori hanno condotto uno studio con 91 pazienti divisi in due gruppi:

  • 46 pazienti hanno ricevuto pentoxifillina (400 mg due volte al giorno)
  • 45 pazienti hanno seguito la terapia standard senza pentoxifillina

Lo studio ha avuto un follow-up a lungo termine dopo un primo periodo di 12 mesi.

Obiettivi dello studio

Gli eventi osservati erano di due tipi:

  • Eventi legati ai reni, come l'inizio della dialisi, il raddoppio dei livelli di creatinina nel sangue (un indicatore della funzione renale) o una riduzione di almeno il 50% della capacità di filtrazione dei reni.
  • Morte per cause cardiovascolari, cioè problemi al cuore o ai vasi sanguigni.

Risultati principali

Durante il periodo di osservazione:

  • Nel gruppo senza pentoxifillina, 24 pazienti hanno avuto eventi renali (13 hanno iniziato la dialisi, 11 hanno avuto un peggioramento della funzione renale).
  • Nel gruppo con pentoxifillina, solo 11 pazienti hanno avuto eventi renali (7 hanno iniziato la dialisi, 4 hanno avuto un peggioramento della funzione renale).

Il farmaco ha mostrato un effetto protettivo più evidente nei pazienti con albuminuria (presenza di una proteina chiamata albumina nelle urine) e questo beneficio era indipendente dalla presenza di diabete.

La pentoxifillina ha ridotto del 35% gli eventi renali rispetto al gruppo di controllo, anche considerando altri fattori come diabete e funzione renale iniziale.

Inoltre, la mortalità cardiovascolare è stata significativamente più bassa nel gruppo trattato con pentoxifillina: 2 pazienti sono morti per cause cardiache contro 10 nel gruppo senza il farmaco.

Questa riduzione del rischio di morte per problemi cardiaci è risultata del 55% dopo aver considerato l'età e la presenza di diabete.

Limitazioni dello studio

  • Il numero di pazienti era piccolo.
  • Lo studio è stato condotto in un solo centro.
  • Non è stato fatto in modo "doppio cieco", cioè né i pazienti né i medici sapevano chi riceveva il farmaco o meno.

In conclusione

Il trattamento a lungo termine con pentoxifillina può aiutare a rallentare la perdita di funzione renale nelle persone con malattia renale cronica. Inoltre, sembra ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci. Questi risultati sono promettenti, anche se servono ulteriori studi più ampi e dettagliati per confermare questi benefici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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