Che cosa sono le calcificazioni coronariche (CAC) e la malattia renale cronica (CKD)
Le calcificazioni coronariche sono depositi di calcio nelle arterie del cuore. Sono frequenti nelle persone con malattia renale cronica, una condizione in cui i reni funzionano meno bene per un lungo periodo. Queste calcificazioni aumentano il rischio di problemi al cuore e di morte per cause cardiovascolari.
Lo studio CRIC e il calcium propensity score
Lo studio ha coinvolto pazienti con CKD in stadio da 2 a 4, cioè con una riduzione moderata o severa della funzione renale. Sono stati seguiti 1.274 pazienti all'inizio e 780 di questi anche dopo alcuni anni.
È stato utilizzato un nuovo metodo chiamato calcium propensity score (o T50), che misura quanto velocemente le particelle di calcio cambiano forma nel sangue. Un valore basso di T50 indica un rischio più alto di calcificazioni.
Risultati principali
- Al momento dell'inizio dello studio, 824 pazienti avevano calcificazioni coronariche.
- Il valore T50 non era collegato alla presenza o assenza di calcificazioni.
- Un valore T50 più basso era associato a calcificazioni più gravi nei pazienti che le avevano già.
- Durante i 3 anni di osservazione, il 20% dei pazienti senza calcificazioni all'inizio ne ha sviluppate di nuove.
- Il 19% di quelli con calcificazioni all'inizio ha visto un aumento significativo delle stesse.
- Il valore T50 non prevedeva la comparsa di nuove calcificazioni, ma era legato alla loro progressione nei pazienti già affetti.
In conclusione
Nei pazienti con malattia renale cronica di stadio 2-4, un punteggio più alto di propensity score del calcio nel sangue è collegato a calcificazioni coronariche più dense e a una loro crescita più rapida nel tempo.