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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/10/2019 Lettura: ~3 min

NOAC: il paradosso della terapia anticoagulante negli anziani

Fonte
Studio: Appropriateness of oral anticoagulant therapy prescription and its associated factors in hospitalized older people with atrial fibrillation - Br J Clin Pharmacol (2018)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Angela Bochicchio Aggiornato il 03/02/2026

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Categoria: 1116 Sezione: 34

Introduzione

La fibrillazione atriale è un problema comune soprattutto negli anziani e può aumentare il rischio di ictus. Esistono farmaci chiamati NOAC che aiutano a prevenire questo rischio in modo più sicuro rispetto ai vecchi anticoagulanti. Tuttavia, spesso questi farmaci non vengono usati correttamente o non vengono prescritti quando sarebbero necessari, creando una situazione difficile da gestire.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante la terapia anticoagulante

La fibrillazione atriale (FA) è un tipo di aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare, molto comune soprattutto con l'avanzare dell'età. Questa condizione aumenta il rischio di ictus ischemico, che è una grave complicanza causata da un blocco del flusso sanguigno al cervello.

Per ridurre questo rischio, si utilizzano farmaci chiamati anticoagulanti orali. Tra questi, i NOAC (anticoagulanti orali non dipendenti dalla vitamina K) sono diventati i più usati perché sono più sicuri e facili da gestire rispetto al vecchio farmaco Warfarin.

Il problema del sottoutilizzo e della prescrizione inappropriata

Nonostante i benefici dimostrati, molti anziani con FA non ricevono una terapia adeguata con NOAC. Studi mostrano che tra il 40% e il 60% di questi pazienti non viene trattato correttamente. In molti casi, invece di usare i NOAC, vengono prescritti farmaci antipiastrinici, che hanno un effetto limitato nel prevenire l’ictus e non sono più sicuri in termini di rischio di sanguinamento.

Un registro italiano chiamato REPOSI, che raccoglie dati su pazienti anziani ricoverati in reparti di Medicina Interna e Geriatria, ha evidenziato che:

  • La maggior parte dei pazienti è stata sottotrattata o trattata in modo inappropriato.
  • Tra quelli trattati con NOAC, molti hanno ricevuto dosi sbagliate.
  • La fragilità percepita, come età molto avanzata, storia di cadute, malattie del fegato o vascolari, è stata associata a una minore probabilità di ricevere una prescrizione adeguata.

Dettagli sugli errori di dosaggio

Tra i pazienti con prescrizioni non corrette, il 78% aveva errori nel dosaggio. Gli errori più comuni erano:

  • Assumere la dose piena quando sarebbe stata necessaria una dose ridotta.
  • Assumere una dose ridotta senza una reale indicazione.

Spesso si tende a ridurre la dose per precauzione, ma questo può ridurre l’efficacia della terapia.

Chi riceve una prescrizione adeguata?

I pazienti con prescrizioni corrette erano generalmente più giovani, con un peso corporeo più alto e meno problemi di fegato, malattie vascolari o rischio di sanguinamento.

Perché è importante migliorare l’uso dei NOAC

Lo studio sottolinea che è necessario:

  • Aumentare la conoscenza dei medici sui benefici e rischi dei NOAC.
  • Migliorare la corretta prescrizione, soprattutto nelle persone fragili e anziane.
  • Seguire con attenzione le linee guida per la terapia anticoagulante nella FA non valvolare.

Questi interventi aiuterebbero a usare meglio i NOAC, riducendo gli errori e migliorando la sicurezza e l’efficacia della cura.

In conclusione

La fibrillazione atriale negli anziani richiede una terapia anticoagulante adeguata per prevenire l’ictus. I NOAC sono farmaci efficaci e più sicuri, ma spesso non vengono usati correttamente o non vengono prescritti quando necessario. È importante che i medici conoscano bene questi farmaci e seguano le linee guida per garantire una cura sicura e appropriata, soprattutto nei pazienti più fragili.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Angela Bochicchio

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