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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/12/2019 Lettura: ~2 min

Effetti delle statine sul tromboembolismo venoso: dati dal registro COMMAND VTE

Fonte
Yoshikawa Y et al. Am J Cardiol. Epub ahead of print, October 2019. DOI: https://doi.org/10.1016/j.amjcard.2019.10.011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Le statine sono farmaci comunemente usati per prevenire problemi legati alle arterie, come infarti e ictus. Alcuni studi suggeriscono che potrebbero anche aiutare a ridurre il rischio di tromboembolismo venoso, una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene. Qui presentiamo i risultati di uno studio che ha analizzato questa possibile associazione in un gruppo di pazienti giapponesi.

Che cos'è il tromboembolismo venoso (TEV)?

Il tromboembolismo venoso è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene, che possono causare problemi seri come l'embolia polmonare, quando un coagulo si sposta nei polmoni.

Lo studio e i suoi partecipanti

Lo studio ha raccolto informazioni da 3027 pazienti con TEV acuto, valutati in 29 centri in Giappone tra il 2010 e il 2014. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • Gruppo statine: 437 persone che assumevano statine al momento dell'inizio dello studio.
  • Gruppo senza statine: 2590 persone che non assumevano statine.

Chi assumeva statine era in media più anziano (circa 71 anni contro 66 anni) e aveva meno spesso una malattia tumorale attiva (12% contro 25%). Tuttavia, la forma di TEV con cui si sono presentati era simile in entrambi i gruppi, con circa il 58% dei casi di embolia polmonare nel gruppo statine e il 56% nel gruppo senza statine.

Risultati principali

Dopo tre anni, il gruppo che assumeva statine ha mostrato un numero significativamente più basso di recidive di tromboembolismo venoso:

  • 3,8% nel gruppo statine
  • 8,8% nel gruppo senza statine

Questa differenza è risultata significativa anche dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare il rischio, come la presenza di tumori attivi.

In particolare, l'uso di statine è stato associato a una riduzione del rischio di recidiva di TEV di circa il 50%.

Cosa significa questo?

I risultati suggeriscono che le statine potrebbero avere un effetto protettivo contro la formazione di nuovi coaguli nelle vene, oltre al loro ruolo già noto nella prevenzione delle malattie delle arterie.

Questo effetto è stato osservato sia nei pazienti con malattia tumorale attiva sia in quelli senza, indicando un beneficio potenziale ampio.

In conclusione

Le statine, oltre a proteggere il cuore e le arterie, potrebbero aiutare a ridurre il rischio di recidive di tromboembolismo venoso. Questo studio, basato su dati di oltre 3000 pazienti, mostra che chi assume statine ha meno probabilità di sviluppare nuovi coaguli nelle vene nel tempo. Questi risultati sono promettenti, ma ulteriori ricerche sono necessarie per confermare questo effetto.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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