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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/01/2020 Lettura: ~2 min

Efficacia e sicurezza di Ticagrelor rispetto a Clopidogrel in pazienti con malattia renale cronica terminale e infarto acuto del cuore

Fonte
Am J Cardiovasc Drugs. 2019 Jun;19(3):325-334.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Questo studio ha confrontato due farmaci usati per prevenire problemi al cuore in persone con malattia renale grave che hanno avuto un infarto. L'obiettivo è stato capire quale farmaco fosse più sicuro ed efficace in questa situazione delicata.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha analizzato due farmaci chiamati ticagrelor e clopidogrel, usati per evitare la formazione di coaguli nel sangue dopo un infarto acuto del miocardio (un attacco al cuore). I pazienti avevano anche una condizione chiamata malattia renale cronica terminale (ESRD), che significa che i loro reni non funzionavano più e necessitavano di dialisi.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha osservato retrospettivamente, cioè guardando indietro, i dati di pazienti in dialisi che avevano subito un intervento chiamato angioplastica percutanea (una procedura per aprire le arterie bloccate nel cuore) tra il 2013 e il 2016.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi a seconda del farmaco ricevuto:

  • 74 pazienti hanno ricevuto ticagrelor
  • 116 pazienti hanno ricevuto clopidogrel

Quali risultati sono stati valutati

Lo studio ha monitorato diversi eventi:

  • Morte per cause legate al cuore
  • Morte per qualsiasi causa
  • Nuovo infarto
  • Ictus (problemi al cervello causati da blocco o sanguinamento)
  • Eventi emorragici (sanguinamenti)

Risultati principali

Non sono state trovate differenze significative tra i due gruppi, né durante il ricovero né dopo un anno, per quanto riguarda:

  • La combinazione di morte per cause cardiache e ictus
  • Gli eventi di sanguinamento

Alcuni fattori aumentavano il rischio di morte per problemi cardiaci durante il ricovero, come:

  • Shock cardiogeno (una grave condizione in cui il cuore non pompa abbastanza sangue)
  • Necessità di manovre di rianimazione cardiopolmonare
  • Non assumere farmaci chiamati β-bloccanti
  • Sanguinamento gastrointestinale durante il ricovero

Dopo un anno, i fattori di rischio per morte cardiaca includevano la presenza di shock cardiogeno all’inizio e l’assenza di terapia con β-bloccanti.

In conclusione

Nei pazienti con malattia renale grave e infarto, la terapia con ticagrelor ha mostrato una tendenza a ridurre gli eventi cardiaci rispetto a clopidogrel, ma questa differenza non è risultata statisticamente significativa. Inoltre, non ci sono state differenze importanti nel rischio di sanguinamenti tra i due farmaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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