Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato due farmaci chiamati ticagrelor e clopidogrel, usati per evitare la formazione di coaguli nel sangue dopo un infarto acuto del miocardio (un attacco al cuore). I pazienti avevano anche una condizione chiamata malattia renale cronica terminale (ESRD), che significa che i loro reni non funzionavano più e necessitavano di dialisi.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha osservato retrospettivamente, cioè guardando indietro, i dati di pazienti in dialisi che avevano subito un intervento chiamato angioplastica percutanea (una procedura per aprire le arterie bloccate nel cuore) tra il 2013 e il 2016.
I pazienti sono stati divisi in due gruppi a seconda del farmaco ricevuto:
- 74 pazienti hanno ricevuto ticagrelor
- 116 pazienti hanno ricevuto clopidogrel
Quali risultati sono stati valutati
Lo studio ha monitorato diversi eventi:
- Morte per cause legate al cuore
- Morte per qualsiasi causa
- Nuovo infarto
- Ictus (problemi al cervello causati da blocco o sanguinamento)
- Eventi emorragici (sanguinamenti)
Risultati principali
Non sono state trovate differenze significative tra i due gruppi, né durante il ricovero né dopo un anno, per quanto riguarda:
- La combinazione di morte per cause cardiache e ictus
- Gli eventi di sanguinamento
Alcuni fattori aumentavano il rischio di morte per problemi cardiaci durante il ricovero, come:
- Shock cardiogeno (una grave condizione in cui il cuore non pompa abbastanza sangue)
- Necessità di manovre di rianimazione cardiopolmonare
- Non assumere farmaci chiamati β-bloccanti
- Sanguinamento gastrointestinale durante il ricovero
Dopo un anno, i fattori di rischio per morte cardiaca includevano la presenza di shock cardiogeno all’inizio e l’assenza di terapia con β-bloccanti.
In conclusione
Nei pazienti con malattia renale grave e infarto, la terapia con ticagrelor ha mostrato una tendenza a ridurre gli eventi cardiaci rispetto a clopidogrel, ma questa differenza non è risultata statisticamente significativa. Inoltre, non ci sono state differenze importanti nel rischio di sanguinamenti tra i due farmaci.