CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 31/01/2020 Lettura: ~2 min

Effetti dei mezzi di contrasto sulla funzione renale in pazienti con danno renale acuto e sepsi

Fonte
Crit Care 2019 Jul 9; 23(1): 249.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Questo testo spiega in modo semplice uno studio che ha valutato se l'uso di mezzi di contrasto, sostanze usate per migliorare le immagini mediche, possa peggiorare la funzione dei reni in pazienti con infezioni gravi (sepsi) che hanno già un danno renale acuto. L'obiettivo è fornire informazioni chiare e rassicuranti su questo tema importante.

Che cosa significa danno renale acuto (AKI) e sepsi

Il danno renale acuto (AKI) è una condizione in cui i reni smettono di funzionare bene in modo improvviso. La sepsi è un'infezione grave che può causare danni a diversi organi, compresi i reni.

Perché si usa il mezzo di contrasto

Il mezzo di contrasto iodato è una sostanza che viene usata durante alcuni esami medici per vedere meglio gli organi e i vasi sanguigni nelle immagini. Tuttavia, c'è preoccupazione che possa danneggiare ulteriormente i reni, soprattutto in persone che hanno già problemi renali.

Lo studio e i suoi obiettivi

Gli autori dello studio hanno voluto capire se l'uso del mezzo di contrasto peggiorasse la funzione renale o aumentasse il rischio di morte in pazienti con sepsi e AKI.

  • Hanno confrontato due gruppi di pazienti con sepsi e AKI: uno che ha ricevuto il mezzo di contrasto entro 24 ore dall'ingresso in reparto (Gruppo C) e uno che non lo ha ricevuto (Gruppo NC).
  • Hanno misurato se la funzione renale peggiorava, osservando l'aumento della creatinina nel sangue o la necessità di una terapia per sostituire la funzione dei reni.
  • Hanno anche valutato la mortalità a 7, 28 e 90 giorni.

Risultati principali

  • Su 339 pazienti con sepsi e AKI, il peggioramento della funzione renale è stato simile nei due gruppi.
  • I tassi di mortalità a 7, 28 e 90 giorni non erano diversi tra chi aveva ricevuto il mezzo di contrasto e chi no.
  • Anche nei pazienti con forme più gravi di AKI (stadi 2 e 3), il mezzo di contrasto non ha aumentato il rischio di peggioramento.

In conclusione

Una singola somministrazione di mezzo di contrasto iodato non sembra peggiorare il danno renale acuto né aumentare il rischio di morte in pazienti con sepsi. Questo può aiutare i medici a decidere con più sicurezza quando è necessario usare il mezzo di contrasto in questi casi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA