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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/03/2020 Lettura: ~3 min

Infezione da COVID-19 e salute dei reni: prime informazioni

Fonte
Naicker A et al. The Novel Coronavirus 2019 Epidemic and Kidneys. Kidney Int. in press. https://doi.org/10.1016/j.kint.2020.03.001

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1207 Sezione: 60

Introduzione

In questo momento di grande attenzione verso il COVID-19, è importante capire come questo virus possa influire anche sui reni, oltre che sui polmoni. Qui spieghiamo in modo semplice le prime scoperte scientifiche su questo argomento, per aiutare a comprendere meglio cosa succede e quali sono le informazioni più aggiornate.

Che cos'è l'infezione da COVID-19

Il COVID-19 è una malattia causata dal virus SARS-CoV-2, un tipo di coronavirus che probabilmente ha avuto origine negli animali, in particolare nei pipistrelli. Questo virus si diffonde tra le persone e può colpire persone di tutte le età, compresi bambini e adolescenti.

I sintomi principali

La maggior parte delle persone con COVID-19 presenta sintomi simili a quelli dell'influenza, come:

  • febbre (quasi sempre presente, nel 98% dei casi);
  • tosse secca (nel 76% dei casi);
  • dolori muscolari e stanchezza (nel 18% dei casi);
  • riduzione dei globuli bianchi (leucopenia nel 25% e linfopenia nel 63% dei casi).

Circa il 16-20% dei casi può diventare grave o critico, con difficoltà respiratorie importanti.

Come si fa la diagnosi

Per capire se una persona ha il COVID-19 si valutano diversi elementi:

  • se ha avuto contatti con persone positive o se proviene da zone con molti casi;
  • i sintomi che manifesta;
  • esami di laboratorio e immagini mediche, come radiografie o tac del torace.

Il coinvolgimento dei reni nell'infezione

Oltre ai polmoni, il virus può colpire anche altri organi, tra cui il cuore, il sistema nervoso e i reni. In passato, infezioni simili causate da altri coronavirus (come SARS e MERS) avevano mostrato un danno renale acuto in circa il 5-15% dei casi, con un alto rischio di mortalità.

Per quanto riguarda il COVID-19, i primi dati indicavano una bassa percentuale di danno renale acuto (3-9%). Tuttavia, studi più recenti mostrano che molte persone con COVID-19 hanno alterazioni della funzione renale, come:

  • presenza di proteine nelle urine (albuminuria);
  • aumento di sostanze nel sangue che indicano problemi renali, come la creatinina e l'azoto ureico (BUN).

Un'analisi ha rilevato che il 15,5% dei pazienti presentava un aumento della creatinina nel sangue, segno di possibile danno ai reni.

Perché si danneggiano i reni

Non è ancora chiaro esattamente come il virus danneggi i reni, ma si pensa che possa colpire direttamente le cellule dei tubuli renali, che sono parti importanti per il funzionamento dei reni. Questo spiegherebbe perché il danno renale acuto non è raro nei pazienti con COVID-19.

Come si tratta

Al momento non esiste una cura specifica per il COVID-19. Il trattamento si basa su:

  • misure generali di supporto per aiutare il paziente;
  • isolamento per evitare la diffusione del virus;
  • uso di farmaci antivirali in sperimentazione, come l'associazione Lopinavir/Ritonavir o il Remdesivir, che sono in fase di studio per valutarne l'efficacia.

In conclusione

Il COVID-19 è una malattia che colpisce principalmente i polmoni, ma può interessare anche i reni causando alterazioni della loro funzione. Le prime ricerche mostrano che il danno renale può essere più frequente di quanto si pensasse inizialmente. La comprensione di questi effetti è importante per migliorare la gestione dei pazienti e per sviluppare trattamenti efficaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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