Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno esaminato pazienti ricoverati in ospedale con polmonite da COVID-19 che hanno ricevuto il farmaco idrossiclorochina, da solo o insieme all'antibiotico azitromicina. L'obiettivo era capire se questi farmaci possono influenzare il cuore, in particolare l'intervallo QTc, una misura importante dell'attività elettrica del cuore che, se allungata, può aumentare il rischio di aritmie, cioè battiti cardiaci irregolari.
Cosa hanno trovato i ricercatori
- Su 90 pazienti trattati con idrossiclorochina, 53 hanno anche preso azitromicina.
- Quasi la metà erano donne e la maggior parte aveva condizioni come ipertensione o diabete.
- Il valore medio di QTc prima del trattamento era più alto in chi ha ricevuto solo idrossiclorochina rispetto a chi ha preso anche azitromicina.
- Chi ha preso entrambi i farmaci ha mostrato un aumento più marcato del QTc rispetto a chi ha preso solo idrossiclorochina.
- Alcuni pazienti hanno sviluppato un QTc molto allungato (oltre 500 millisecondi) o un aumento significativo del QTc (almeno 60 millisecondi), condizioni che possono essere pericolose.
- Il rischio di prolungamento del QTc era più alto in pazienti che assumevano anche diuretici dell'ansa (farmaci per eliminare i liquidi) o che avevano già un QTc elevato prima del trattamento.
- Dieci pazienti hanno dovuto interrompere l'idrossiclorochina a causa di effetti collaterali, come nausea intensa, basso livello di zucchero nel sangue e un caso di una particolare aritmia chiamata torsioni di punta.
Perché è importante
Questi risultati mostrano che l'uso di idrossiclorochina, soprattutto se combinato con azitromicina, può aumentare il rischio di problemi al cuore nei pazienti con polmonite da COVID-19. Per questo motivo, i medici devono monitorare attentamente l'attività elettrica del cuore durante il trattamento.
In conclusione
L'idrossiclorochina, usata per trattare la polmonite associata al COVID-19, può causare un allungamento dell'intervallo QTc, aumentando il rischio di aritmie cardiache. Questo rischio è maggiore se il farmaco è associato all'azitromicina o se il paziente ha altri fattori di rischio. È importante che il trattamento sia seguito con attenzione per prevenire complicazioni.