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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/09/2020 Lettura: ~2 min

ETNA-AF Trial: Sicurezza di Edoxaban in pazienti fragili, anziani e con insufficienza renale affetti da fibrillazione atriale

Fonte
Dati presentati al Congresso ESC 2020, sessione virtuale.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio presenta risultati rassicuranti sull'uso di Edoxaban, un farmaco anticoagulante, in pazienti con fibrillazione atriale che sono fragili, anziani o con problemi ai reni. I dati mostrano una bassa incidenza di sanguinamenti gravi, inclusi quelli nel cervello, offrendo nuove informazioni importanti per la gestione di queste persone.

Che cos'è lo studio ETNA-AF

ETNA-AF è uno studio europeo e globale che ha osservato più di 26.000 pazienti con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare. Lo studio ha valutato la sicurezza di Edoxaban, un farmaco che previene la formazione di coaguli nel sangue, usato nella pratica clinica quotidiana.

Risultati principali per pazienti fragili e anziani

  • I pazienti fragili e anziani, che spesso non ricevono anticoagulanti per paura di sanguinamenti, hanno mostrato una bassa incidenza di sanguinamenti gravi, compresi quelli nel cervello (emorragia intracranica).
  • Nonostante i pazienti fragili abbiano un rischio più alto di mortalità e sanguinamenti maggiori rispetto ai pazienti non fragili, il rischio di emorragia intracranica è rimasto basso e simile tra i gruppi.
  • In numeri, ogni anno l’emorragia intracranica si è verificata nello 0,15% dei pazienti fragili e nello 0,27% di quelli non fragili.
  • Il sanguinamento maggiore si è verificato nel 2,18% dei fragili contro lo 0,95% dei non fragili.
  • La mortalità totale annua è stata del 10,43% nei fragili e del 2,49% nei non fragili.

Risultati per pazienti con insufficienza renale

La funzione renale ridotta è comune nei pazienti con fibrillazione atriale e può complicare l’uso di anticoagulanti. Lo studio ha analizzato oltre 13.000 pazienti con diversi livelli di funzione renale:

  • La frequenza di emorragia intracranica è stata bassa in tutti i gruppi, indipendentemente dal grado di insufficienza renale.
  • In dettaglio, l’emorragia intracranica si è verificata rispettivamente nello 0,18%, 0,32% e 0,17% dei pazienti con insufficienza renale da moderata a grave, lieve e normale.
  • Anche l’ictus emorragico, un tipo di sanguinamento cerebrale, è stato raro in tutti i gruppi.

Uso di Edoxaban nella pratica clinica

Lo studio ha mostrato che nella maggior parte dei casi Edoxaban viene prescritto alla dose raccomandata. Tuttavia, in alcuni pazienti con peso o funzione renale vicino ai limiti, viene usata una dose diversa da quella standard.

In conclusione

I dati dello studio ETNA-AF indicano che Edoxaban è un'opzione sicura per prevenire l’ictus in pazienti con fibrillazione atriale che sono fragili, anziani o con problemi renali. Il rischio di sanguinamenti gravi, inclusi quelli nel cervello, è basso anche in queste popolazioni a rischio, offrendo una maggiore fiducia nel suo utilizzo nella pratica quotidiana.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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