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Articolo per pazienti Pubblicato: 02/10/2020 Lettura: ~4 min

COVID-19 e sistema nervoso

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Una ricerca guidata dalla European Academy of Neurology ha mostrato che il 92% dei medici ha osservato disturbi neurologici nei pazienti con COVID-19. Questi dati derivano da una survey internazionale che ha coinvolto molti medici e conferma l'importanza di monitorare gli effetti neurologici della malattia nel tempo.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Laura Campiglio Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1243 Sezione: 2

Introduzione

Il COVID-19, noto soprattutto per i suoi effetti sul sistema respiratorio, può anche influenzare il sistema nervoso. In molti pazienti sono stati osservati disturbi neurologici di varia natura. È importante comprendere questi effetti per monitorare e gestire al meglio la salute delle persone colpite.

Diffusione e impatto del COVID-19

Il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2) si è diffuso rapidamente nel mondo, infettando milioni di persone e causando molte vittime. Sebbene i sintomi più gravi riguardino i polmoni, il virus può colpire anche altri organi, incluso il sistema nervoso.

Disturbi neurologici osservati

Uno studio iniziale condotto su pazienti ricoverati a Wuhan ha mostrato che circa un terzo di loro presentava sintomi neurologici. Questi disturbi possono essere:

  • Lievi e isolati, come mal di testa o alterazioni del gusto e dell'olfatto;
  • Gravi e invalidanti, come infiammazioni del cervello (encefaliti) o problemi legati al circolo sanguigno cerebrale.

Questi effetti non sono una novità, poiché altri coronavirus avevano già mostrato la capacità di colpire il sistema nervoso.

Come il virus può danneggiare il sistema nervoso

Le cause principali dei danni neurologici sono tre:

  • Complicanze legate alla malattia generale e sistemica;
  • Invasione diretta del virus nel sistema nervoso;
  • Risposte immunitarie anomale che colpiscono il sistema nervoso durante o dopo l'infezione.

Difficoltà nella raccolta dati e studi recenti

A causa della gravità della pandemia e delle condizioni difficili negli ospedali, è stato complicato raccogliere dati precisi sui sintomi neurologici. Per questo motivo, l'Università degli Studi di Milano ha coordinato un questionario rivolto ai medici italiani, poi esteso a livello europeo.

Risultati della survey europea

Il 92% dei medici ha riferito di aver osservato almeno un sintomo neurologico nei pazienti con COVID-19. I disturbi più comuni sono stati:

  • Mal di testa (61,9%)
  • Dolori muscolari (50,4%)
  • Perdita dell'olfatto (49,2%)
  • Perdita del gusto (39,8%)
  • Alterazioni dello stato di coscienza (29,3%)
  • Agitazione (26,7%)
  • Sonnolenza diurna (24,3%)
  • Encefalopatia (21,3%)
  • Eventi cerebrovascolari, come ictus (21,0%)
  • Vertigini (20,3%)

Interpretare i sintomi neurologici

Alcuni sintomi, come il mal di testa, possono avere cause diverse. Ad esempio, potrebbe essere dovuto a una scarsa ossigenazione o a un'infiammazione del cervello. Anche i dolori muscolari possono derivare da un danno diretto ai muscoli o da una risposta infiammatoria del corpo.

Due condizioni particolarmente importanti

  • Perdita dell'olfatto (anosmia): il virus può raggiungere il cervello attraverso il nervo olfattivo, che si occupa dell'olfatto. Questa via potrebbe spiegare come il virus entri nel sistema nervoso centrale e influenzi anche funzioni vitali come la respirazione.
  • Eventi cerebrovascolari (ictus): è stata osservata una maggiore frequenza di ictus sia in anziani con fattori di rischio sia in giovani con problemi di coagulazione del sangue causati dall'infezione. Questi pazienti possono avere anche altri problemi di trombosi, come embolie polmonari o trombosi venose.

Fragilità dei pazienti neurologici

Le persone con malattie neurologiche possono essere più vulnerabili al COVID-19 a causa di:

  • Ridotte capacità cognitive, che possono rendere difficile seguire le misure di protezione;
  • Malattie degenerative che coinvolgono i muscoli respiratori;
  • Uso di farmaci che modificano il sistema immunitario.

Raccomandazioni per la gestione

Per prendersi cura dei pazienti neurologici con COVID-19 si suggeriscono:

  • Identificare chi è più a rischio;
  • Adottare misure per ridurre il contagio, come la telemedicina e il supporto informatico;
  • Prestare attenzione ai pazienti che assumono farmaci immunosoppressori o immunomodulanti.

Prospettive future

Ci sono ancora molte cose da capire sulle complicazioni neurologiche del COVID-19. Nei prossimi mesi sarà importante continuare a seguire i pazienti per scoprire eventuali effetti a lungo termine e complicazioni legate al sistema immunitario.

Studi clinici, diagnostici e di popolazione saranno fondamentali per comprendere meglio queste manifestazioni. Per questo è stato creato un registro nazionale che raccoglie i dati sui casi neurologici legati al COVID-19, offrendo così informazioni più precise sul decorso e sulle conseguenze.

In conclusione

Il COVID-19 può colpire il sistema nervoso in modi diversi, da sintomi lievi a condizioni più gravi. È importante riconoscere questi disturbi e continuare a studiarli per migliorare la cura e la gestione dei pazienti. La collaborazione tra medici e ricercatori è essenziale per affrontare queste sfide.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Laura Campiglio

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