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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/11/2020 Lettura: ~2 min

Fibrillazione atriale e ablazione: che ruolo ha l'età?

Fonte
2020 ESC guidelines for the diagnosis and management of atrial fibrillation developed in collaboration with the EACTS. European Heart Journal, 2020 00, 1-125.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Manuel De Lazzari Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può causare sintomi fastidiosi. In alcuni casi, è possibile trattarla con una procedura chiamata ablazione, anche in persone anziane. Qui raccontiamo un esempio di come questa terapia possa essere eseguita con successo in un paziente di 80 anni, mantenendo la sicurezza e l'efficacia.

Che cosa è successo nel caso clinico

Un uomo di 80 anni con pressione alta e colesterolo alto ha avuto episodi di fibrillazione atriale, cioè un battito cardiaco irregolare e rapido, con sintomi come palpitazioni e dolore al petto. Dopo un primo trattamento con una scarica elettrica per riportare il cuore al ritmo normale, ha provato farmaci per controllare il ritmo, che però sono stati sospesi o non hanno funzionato bene.

Dal 2017 il paziente prendeva un farmaco anticoagulante (edoxaban) per prevenire la formazione di coaguli nel sangue, dopo aver cambiato tipo di farmaco a causa di piccoli sanguinamenti.

Vista la frequenza e la gravità dei sintomi, è stata decisa una procedura chiamata isolamento transcatetere delle vene polmonari tramite crioablazione. Questa tecnica utilizza il freddo per bloccare le zone del cuore che causano l'aritmia.

Come è stata eseguita la procedura

  • Il paziente è rimasto in terapia anticoagulante senza interruzioni, per ridurre il rischio di coaguli.
  • Attraverso un piccolo accesso nella zona inguinale, sono stati inseriti strumenti per raggiungere il cuore.
  • Con l'aiuto di ecografia e monitoraggio continuo, è stata fatta una puntura per passare dall'atrio destro a quello sinistro del cuore.
  • Con un pallone speciale raffreddato a temperature molto basse (sotto -40 °C), sono stati isolati i punti di ingresso delle vene polmonari nel cuore, responsabili dell'aritmia.
  • Durante la procedura, è stato controllato che il nervo che muove il diaframma non fosse danneggiato, per evitare problemi respiratori.
  • Alla fine, è stata eseguita una nuova scarica elettrica per riportare il cuore al ritmo normale.
  • Il paziente è stato dimesso il giorno dopo senza complicazioni.

Perché è importante questo caso

Spesso l'età avanzata può far esitare a proporre trattamenti interventistici per la fibrillazione atriale. In questo caso, però, le buone condizioni generali del paziente e la mancanza di efficacia dei farmaci hanno giustificato l'ablazione.

Inoltre, la procedura è stata eseguita senza interrompere l'anticoagulante, seguendo le linee guida più recenti, che dimostrano come questa scelta sia sicura e riduca il rischio di ictus o sanguinamenti gravi.

In conclusione

L'età da sola non deve essere un ostacolo per trattamenti efficaci contro la fibrillazione atriale. Con una valutazione attenta e seguendo le raccomandazioni, è possibile eseguire procedure come l'ablazione in sicurezza anche in pazienti anziani, migliorando i sintomi e la qualità della vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Manuel De Lazzari

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