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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/01/2021 Lettura: ~2 min

Nuovi farmaci per trattare l’iperkalemia dopo il trapianto di rene

Fonte
Curr Opin Nephrol Hypertens. 2020 Oct 6. doi: 10.1097/MNH.0000000000000657. Online ahead of print.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1206 Sezione: 60

Introduzione

Dopo un trapianto di rene, è possibile sviluppare un problema chiamato iperkalemia, cioè un eccesso di potassio nel sangue. Questo può essere causato da alcuni farmaci e da altre condizioni di salute. Negli ultimi anni sono stati studiati nuovi farmaci che aiutano a controllare meglio questo problema, con meno effetti collaterali.

Che cos'è l'iperkalemia post-trapianto di rene?

L'iperkalemia è un aumento dei livelli di potassio nel sangue. Dopo un trapianto di rene, può verificarsi a causa di diversi fattori, tra cui:

  • L'uso di alcuni farmaci come gli inibitori della calcineurina, gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, i beta-bloccanti e alcuni antibiotici.
  • Altre malattie come il diabete, l'ipertensione e l'insufficienza cardiaca.
  • Una dieta ricca di potassio.

Come funzionano i nuovi farmaci per l’iperkalemia?

Recentemente sono stati introdotti due nuovi farmaci che aiutano a ridurre il potassio nel sangue in modo più sicuro e tollerabile:

  • Patiromer: è una sostanza che si lega al potassio nell’intestino e lo scambia con ioni di calcio, aiutando così a eliminarlo dal corpo.
  • Sodio zirconio ciclosilicato: è un composto che scambia potassio con ioni sodio e idrogeno, favorendo l’eliminazione del potassio.

Vantaggi rispetto ai farmaci più vecchi

Questi nuovi farmaci sono efficaci nel trattamento dell’iperkalemia cronica, cioè quando il problema si presenta spesso o dura a lungo. Inoltre, hanno meno effetti collaterali a livello dello stomaco e dell’intestino rispetto ai leganti del potassio usati in passato, come il polistirene sulfonato di sodio.

Considerazioni importanti

  • Non sono ancora stati fatti grandi studi specifici su pazienti con trapianto di rene.
  • Patiromer può aumentare i livelli nel sangue di tacrolimus, un farmaco usato dopo il trapianto, mentre non sembra influenzare la ciclosporina, un altro farmaco simile.
  • Sodio zirconio ciclosilicato non sembra modificare l’effetto del tacrolimus, ma può aumentare l’apporto di sodio nel corpo.
  • Entrambi i farmaci possono aiutare a ridurre le restrizioni alimentari sul potassio, migliorando la qualità della vita.
  • Il costo di questi nuovi farmaci è simile a quello dei leganti del potassio più vecchi.

In conclusione

I nuovi farmaci Patiromer e sodio zirconio ciclosilicato rappresentano un'opzione promettente per gestire l’iperkalemia cronica dopo un trapianto di rene. Sono efficaci, meglio tollerati e possono migliorare la vita dei pazienti, anche se sono necessari ulteriori studi specifici per confermare il loro uso in questa situazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo

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