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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/01/2021 Lettura: ~3 min

Quando un sanguinamento può aiutare a scoprire malattie importanti

Fonte
Antonietta Ledda, Cardiologia OORR Villa Sofia-Cervello Palermo; ESC Guidelines 2019; studi clinici ROCKET-AF, XANTUS, Hokusai VTE cancer, SELECT-D, Caravaggio.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Antonietta Ledda Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Questo racconto parla di una donna che ha avuto un problema di trombosi e, durante il trattamento, è stato scoperto un sanguinamento che ha permesso di individuare precocemente un tumore. È un esempio di come alcuni segnali del corpo, anche se preoccupanti, possano aiutare a salvare la vita con una diagnosi tempestiva e cure adeguate.

Che cosa è successo alla paziente

Una donna di 72 anni, con alcuni fattori di rischio come obesità, pressione alta e poca attività fisica, ha iniziato ad avere gonfiore, rossore e dolore alla gamba destra. Dopo un esame con l'ecografia, è stata diagnosticata una trombosi venosa profonda, cioè un coagulo di sangue in una vena profonda della gamba.

Il suo medico ha iniziato un trattamento con un farmaco anticoagulante chiamato Rivaroxaban, che aiuta a sciogliere il coagulo e prevenire nuovi problemi. Poco dopo, per un leggero calo della sua capacità di fare sforzi, è stata fatta una Tac ai polmoni che ha mostrato una embolia polmonare, cioè un coagulo che si era spostato nei polmoni, ma senza gravi danni.

La paziente ha continuato la cura anticoagulante e ha iniziato a seguire una dieta per perdere peso e fare più attività fisica. Dopo due settimane, anche se stava bene, è stata trovata una riduzione dei globuli rossi (anemia) senza segni evidenti di sanguinamento esterno.

Scoperta del sanguinamento e diagnosi di tumore

Un test per cercare sangue nascosto nelle feci è risultato positivo, quindi sono stati fatti esami più approfonditi per capire da dove provenisse il sanguinamento. L'endoscopia superiore (esame dello stomaco e dell'esofago) non ha mostrato problemi, mentre la colonscopia ha trovato un polipo sanguinante nel colon trasverso.

Il polipo è stato rimosso e analizzato: si è scoperto che conteneva una lesione cancerosa molto precoce, chiamata "cancro in situ". Grazie a questa scoperta, la paziente ha potuto iniziare un trattamento adeguato e ha recuperato i valori normali del sangue dopo una terapia specifica.

Il ruolo degli anticoagulanti orali non vitaminici K (NOACs)

Il Rivaroxaban fa parte di una nuova classe di anticoagulanti chiamati NOACs, usati sempre più spesso al posto del Warfarin. Questi farmaci hanno il vantaggio di essere più semplici da usare, ma possono aumentare il rischio di sanguinamenti, soprattutto a livello gastrointestinale (dallo stomaco o dall'intestino).

Il sanguinamento può essere causato da diverse condizioni, come ulcere, infiammazioni, diverticoli o tumori. Anche se può sembrare un problema, in alcuni casi come questo, il sanguinamento può aiutare a scoprire malattie nascoste prima che diventino più gravi.

Linee guida e gestione del rischio

  • Le linee guida europee consigliano di continuare la terapia anticoagulante per 3-6 mesi dopo un episodio di trombosi, correggendo i fattori di rischio modificabili come il sovrappeso e la scarsa attività fisica.
  • Non è raccomandato cercare di routine altre cause di trombosi come tumori o problemi di coagulazione, a meno che non ci siano segnali specifici.
  • In caso di sanguinamenti, è importante valutare la causa e gestire con attenzione i farmaci, soprattutto negli anziani o in presenza di altre malattie.

Anticoagulanti e cancro

Le persone con tumore hanno un rischio più alto sia di trombosi che di sanguinamenti. Recentemente, alcuni NOACs come Edoxaban, Rivaroxaban e Apixaban sono stati studiati e usati anche in questi pazienti, con risultati promettenti, ma sempre con attenzione al tipo di tumore e al rischio di sanguinamento.

La scelta del farmaco e la gestione devono essere personalizzate, tenendo conto delle condizioni specifiche del paziente e della sua terapia oncologica.

In conclusione

Il caso descritto mostra come un sanguinamento, anche se preoccupante, può essere un segnale importante per scoprire malattie nascoste come un tumore in fase iniziale. La terapia con anticoagulanti orali moderni è efficace e generalmente sicura, ma richiede attenzione e controlli regolari. La collaborazione tra medici di diverse specialità e la partecipazione attiva del paziente sono fondamentali per una cura efficace e sicura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Antonietta Ledda

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