Che cosa è stato studiato
Lo studio AUGUSTUS ha confrontato l'Apixaban con i farmaci chiamati antagonisti della vitamina K (VKA) e ha anche valutato l'effetto dell'aspirina rispetto al placebo (farmaco inattivo) in pazienti con fibrillazione atriale e sindrome coronarica acuta o che avevano subito un intervento chiamato PCI (angioplastica coronarica).
In tutti i pazienti era presente un trattamento con un altro farmaco chiamato inibitore P2Y12, che aiuta a prevenire la formazione di coaguli.
Ruolo della funzione renale
La funzione dei reni è stata valutata usando un test chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR), che indica quanto bene i reni filtrano il sangue.
I pazienti sono stati divisi in gruppi in base all'eGFR:
- circa 30% con eGFR superiore a 80 (funzione renale buona);
- circa 52% con eGFR tra 50 e 80 (funzione renale moderata);
- circa 19% con eGFR tra 30 e 50 (funzione renale ridotta).
Va notato che chi aveva una funzione renale molto bassa (<30) non è stato incluso nello studio.
Risultati principali
Durante 6 mesi di osservazione sono stati registrati diversi eventi:
- 543 episodi di sanguinamento importante o comunque rilevante;
- 1125 casi di morte o ricovero in ospedale;
- 282 eventi ischemici, cioè problemi legati alla riduzione del flusso di sangue come infarto o ictus.
I pazienti che hanno ricevuto Apixaban hanno avuto meno sanguinamenti, meno ricoveri e meno eventi ischemici rispetto a quelli trattati con VKA, in quasi tutte le categorie di funzione renale.
In particolare, il beneficio di Apixaban è stato più evidente nei pazienti con funzione renale moderatamente ridotta (eGFR tra 30 e 50).
Chi ha ricevuto aspirina ha avuto un rischio più alto di sanguinamenti rispetto a chi ha ricevuto placebo, e questo rischio era ancora maggiore nei pazienti con funzione renale buona (eGFR >80).
Per quanto riguarda il rischio di morte o ricovero e gli eventi ischemici, non c'erano differenze significative tra aspirina e placebo in nessuna categoria di funzione renale.
Cosa significa tutto questo
Questi risultati mostrano che:
- Apixaban è più sicuro e più efficace rispetto ai farmaci VKA, indipendentemente da come funzionano i reni, e il suo beneficio è particolarmente evidente quando la funzione renale è moderatamente compromessa;
- L'aspirina aumenta il rischio di sanguinamento in tutti i pazienti, senza migliorare la sopravvivenza o ridurre gli eventi ischemici;
- La funzione renale è un elemento importante da considerare quando si scelgono i farmaci per prevenire problemi di coagulazione in questi pazienti.
In conclusione
Lo studio AUGUSTUS conferma che Apixaban è una scelta più sicura e efficace rispetto ai farmaci tradizionali VKA per i pazienti con fibrillazione atriale e problemi cardiaci, anche quando i reni non funzionano al meglio. L'uso di aspirina, invece, comporta un aumento del rischio di sanguinamenti senza benefici chiari. La funzione renale aiuta a capire meglio come questi farmaci agiscono e a guidare le scelte terapeutiche.