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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/03/2021 Lettura: ~2 min

Uso degli anticoagulanti orali in pazienti molto anziani con fibrillazione atriale

Fonte
Chao TF - Heart Rhythm. 2021 Feb 25:S1547-5271(21)00180-6.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Daniele Pastori Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1239 Sezione: 71

Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione che diventa più comune con l'età e può aumentare il rischio di ictus. In pazienti molto anziani, soprattutto oltre i 90 anni, l'uso di farmaci anticoagulanti orali è spesso evitato per paura di sanguinamenti. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha analizzato la sicurezza e l'efficacia di questi farmaci in questa fascia di età, per aiutare a capire meglio le scelte terapeutiche.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché serve l'anticoagulazione

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che diventa più frequente con l'avanzare dell'età. Può aumentare il rischio di formazione di coaguli nel cuore, che possono portare a ictus ischemico, cioè un blocco del flusso sanguigno al cervello.

Per prevenire questi problemi si usano i farmaci anticoagulanti orali (OAC), che aiutano a ridurre la formazione di coaguli.

Perché spesso i pazienti molto anziani non ricevono anticoagulanti

Nei pazienti molto anziani, in particolare quelli con più di 90 anni, l'uso di anticoagulanti è spesso evitato. Questo succede perché si teme un rischio elevato di sanguinamento, specialmente in chi ha già avuto emorragie cerebrali, sanguinamenti intestinali o problemi renali.

Lo studio su pazienti molto anziani in Taiwan

Uno studio recente ha analizzato dati di 7.362 pazienti con età media di 92,5 anni, confrontando tre gruppi:

  • 1.737 pazienti trattati con anticoagulanti orali diretti (DOAC), farmaci più recenti;
  • 670 pazienti trattati con warfarin, un anticoagulante più tradizionale;
  • 4.955 pazienti senza trattamento anticoagulante.

L'obiettivo era valutare il rischio complessivo di eventi come ictus, emorragie cerebrali, sanguinamenti importanti o morte.

Risultati principali

  • Il gruppo con warfarin mostrava un rischio più alto di questi eventi rispetto a chi non assumeva anticoagulanti.
  • I pazienti trattati con DOAC avevano un rischio più basso rispetto sia ai non trattati che a quelli con warfarin.
  • Dopo aver confrontato gruppi simili per caratteristiche cliniche, i DOAC confermavano una maggiore sicurezza ed efficacia.

Cosa significa per i pazienti molto anziani

Questi risultati indicano che, anche nei pazienti molto anziani e fragili, l'uso di anticoagulanti può essere utile e sicuro, soprattutto scegliendo i DOAC come prima opzione.

Al contrario, il warfarin potrebbe non offrire gli stessi benefici e potrebbe comportare rischi maggiori.

In conclusione

In pazienti molto anziani con fibrillazione atriale, l'uso di anticoagulanti orali è importante per prevenire ictus e altri eventi gravi. I farmaci più recenti, i DOAC, sembrano essere più sicuri e più efficaci rispetto al warfarin o all'assenza di trattamento. Questi dati suggeriscono che la terapia anticoagulante non dovrebbe essere evitata solo per l'età avanzata, ma valutata con attenzione, preferendo i DOAC quando possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Daniele Pastori

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