Che cos'è la fibrillazione atriale nel paziente con cancro
La fibrillazione atriale è un tipo di battito cardiaco irregolare che può comparire più spesso nelle persone con cancro. Questo succede non solo per i soliti fattori di rischio, ma anche a causa di:
- Fattori genetici (cioè legati ai geni)
- Infiammazione diffusa nel corpo
- Cambiamenti nei segnali ormonali e nervosi
La presenza di fibrillazione atriale in chi ha il cancro varia dal 2% al 15%, soprattutto se si usano alcuni farmaci antitumorali chiamati inibitori delle tirosin-chinasi.
Perché è importante prevenire l'ictus
La fibrillazione atriale aumenta il rischio di ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello. Nei pazienti con cancro, questo rischio è ancora più alto rispetto alla popolazione generale. Per questo motivo, è fondamentale usare farmaci chiamati anticoagulanti per prevenire la formazione di coaguli nel sangue.
Quali anticoagulanti si usano
Gli anticoagulanti diretti (DOACs) sono la prima scelta per chi ha fibrillazione atriale senza problemi alle valvole del cuore. Tuttavia, le persone con cancro sono poco rappresentate negli studi clinici su questi farmaci, quindi non è sempre chiaro se ricevono il trattamento più adatto.
Lo studio di Fradley e colleghi
Un gruppo di ricercatori ha analizzato quasi 10.000 pazienti, di cui 472 avevano sia cancro che fibrillazione atriale o flutter (un altro tipo di battito irregolare). Hanno valutato il rischio di ictus e di sanguinamento per capire come venivano usati gli anticoagulanti.
- Tra chi aveva un rischio elevato di ictus e basso rischio di sanguinamento, il 44,3% non riceveva anticoagulanti.
- Di questi, solo il 18,3% aveva un numero molto basso di piastrine (cellule del sangue che aiutano a fermare il sanguinamento).
- L'età avanzata, la pressione alta, un precedente ictus e una storia di coaguli venosi aumentavano la probabilità di ricevere anticoagulanti.
- Al contrario, l'uso di chemioterapia, precedenti sanguinamenti, problemi ai reni e un basso numero di piastrine riducevano la probabilità di ricevere questi farmaci.
In pratica, circa la metà dei pazienti con cancro e alto rischio di ictus non riceveva anticoagulanti, anche se avevano un numero normale di piastrine. Inoltre, chi stava facendo la chemioterapia aveva meno probabilità di essere trattato con anticoagulanti.
In conclusione
La fibrillazione atriale è comune nei pazienti con cancro e aumenta il rischio di ictus. L'uso degli anticoagulanti è fondamentale per prevenire questo problema, ma spesso non viene applicato in modo ottimale, specialmente durante la chemioterapia. È importante migliorare le decisioni mediche per garantire a questi pazienti la migliore protezione possibile.