Che cosa significa la terapia anticoagulante nel COVID-19
La polmonite causata dal COVID-19 può portare a problemi legati alla formazione di coaguli di sangue e a danni ai vasi sanguigni. Per questo motivo, sono state sviluppate diverse linee guida sull'uso di farmaci anticoagulanti per questi pazienti.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha coinvolto 2.878 pazienti con COVID-19 ricoverati in 24 ospedali in Francia tra febbraio e aprile 2020. Tra questi, 382 persone (circa il 13%) assumevano già farmaci anticoagulanti prima del ricovero, principalmente dabigatran, apixaban e rivaroxaban.
Risultati principali
- I pazienti che assumevano anticoagulanti prima del ricovero avevano una prognosi migliore rispetto agli altri.
- In particolare, avevano un rischio più basso di dover essere trasferiti in terapia intensiva e di morire durante il ricovero.
- Al contrario, iniziare la terapia anticoagulante solo dopo il ricovero non sembrava influenzare questi risultati.
Perché la terapia precoce può essere utile
Assumere anticoagulanti nelle prime fasi della malattia può aiutare a prevenire i danni ai vasi sanguigni e le alterazioni della coagulazione causate dal COVID-19. Questo può contribuire a migliorare l'andamento della malattia e ridurre la gravità dei sintomi.
In conclusione
La terapia anticoagulante iniziata prima del ricovero in ospedale è associata a una migliore evoluzione della malattia da COVID-19 rispetto a quella iniziata durante il ricovero. Questo suggerisce che un trattamento precoce con anticoagulanti può avere un ruolo protettivo nei pazienti con COVID-19.