CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 26/04/2021 Lettura: ~3 min

Trigliceridi: un nemico subdolo per chi ha problemi ai reni

Fonte
Roberto Pontremoli, DIMI – Dipartimento Medicina Interna, Università degli Studi e IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Genova

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Roberto Pontremoli Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Se hai una malattia renale cronica, è importante conoscere il ruolo dei trigliceridi, un tipo di grasso nel sangue. Anche se spesso trascurati, livelli alti di trigliceridi possono aumentare il rischio di problemi al cuore e ai reni. Questo testo spiega in modo semplice perché è importante controllarli e come possono influire sulla tua salute.

Che cos'è la malattia renale cronica e perché è importante

La malattia renale cronica (MRC) colpisce circa il 10% delle persone nel mondo. Questa condizione significa che i reni funzionano meno bene per un periodo lungo, almeno 3 mesi. Le cause più comuni sono il diabete, l'ipertensione (pressione alta) e l'obesità, e la malattia è più frequente con l'aumentare dell'età.

La MRC aumenta molto il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Ad esempio, chi è in dialisi ha un rischio di morte molto più alto rispetto alle persone della stessa età senza problemi renali. Anche una riduzione moderata della funzione renale, che spesso non dà sintomi, può aumentare il rischio di eventi cardiaci da 3 a 5 volte.

Il ruolo dei trigliceridi nel rischio cardiovascolare

I trigliceridi sono un tipo di grasso nel sangue. Quando sono troppo alti, possono aumentare il rischio di problemi al cuore, anche se spesso questo rischio non viene considerato abbastanza, soprattutto in chi ha malattie renali.

Studi recenti hanno dimostrato che livelli di trigliceridi tra 200 e 500 mg/dl sono legati a un aumento significativo del rischio di morte e di eventi cardiaci anche in persone con rischio medio o basso. Questo è importante perché indica che anche chi non ha altri fattori di rischio può beneficiare di un controllo attento dei trigliceridi.

Inoltre, ridurre i trigliceridi con trattamenti specifici, come gli acidi grassi omega-3, può diminuire il rischio di eventi cardiaci e la mortalità, come mostrato dallo studio REDUCE-IT.

I trigliceridi e la salute dei reni

Nei pazienti con problemi renali, i trigliceridi alti non solo aumentano il rischio di problemi al cuore, ma possono anche accelerare il peggioramento della malattia renale fino allo stadio finale, chiamato ESRD (insufficienza renale terminale).

Uno studio su persone con diabete di tipo 2 ha mostrato che livelli di trigliceridi superiori a 150 mg/dl aumentano del 25-30% il rischio di peggiorare la funzione renale o di avere proteine nelle urine, segno di danno renale.

Un altro studio ha confermato che trigliceridi tra 200 e 500 mg/dl sono associati a una perdita significativa della funzione renale in pochi anni.

Come affrontare l'ipertrigliceridemia nel paziente con malattia renale

Per chi ha malattia renale o è a rischio di svilupparla, è importante non trascurare i trigliceridi. Oltre a controllare la pressione, il colesterolo LDL, il diabete e la presenza di proteine nelle urine, è utile identificare e trattare l'ipertrigliceridemia per proteggere cuore e reni.

Gli acidi grassi omega-3 sono spesso considerati un trattamento adatto per ridurre i trigliceridi, soprattutto perché sono ben tollerati e possono essere utilizzati anche in persone con terapie complesse.

In conclusione

I trigliceridi alti rappresentano un rischio importante e spesso sottovalutato per la salute del cuore e dei reni, soprattutto in chi ha malattia renale cronica. Controllarli e, se necessario, intervenire con trattamenti specifici può aiutare a ridurre il rischio di eventi gravi e a rallentare il peggioramento della funzione renale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Roberto Pontremoli

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA