Che cosa è stato studiato
Spesso i pazienti che partecipano ai trial clinici (studi controllati e programmati) sono diversi da quelli che si incontrano nella vita di tutti i giorni. Questo può influire sui risultati riguardo ai benefici e ai rischi dei farmaci. Per questo motivo, è stato analizzato un registro di oltre 7000 pazienti reali che usano anticoagulanti orali diretti, raccolti dall'azienda sanitaria di Palermo, in Sicilia.
Questi dati sono stati confrontati con quelli dei pazienti che avevano partecipato agli studi clinici che hanno portato all'approvazione dei farmaci anticoagulanti diretti, chiamati anche DOAC.
Cosa è emerso dal confronto
- I risultati sono stati confortanti, perché hanno confermato che i benefici e la sicurezza del Dabigatran osservati nei trial clinici si riscontrano anche nella pratica reale.
- In modo piacevolmente sorprendente, nei pazienti che usano Dabigatran 150 mg due volte al giorno, l'incidenza di ictus ischemico (un tipo di danno cerebrale causato da un blocco del flusso sanguigno) è risultata ancora più bassa rispetto a quella riportata nello studio clinico chiamato Re-Ly.
- Anche i dati sulla sicurezza sono migliorati, con meno episodi di sanguinamento rispetto ai trial clinici.
Possibile spiegazione dei risultati
Una ragione per cui i risultati nel "mondo reale" possono essere migliori è che, nella pratica clinica quotidiana, il medico sceglie il farmaco più adatto per ogni paziente e la dose giusta. Nei trial clinici, invece, i pazienti sono assegnati ai trattamenti in modo casuale, senza questa personalizzazione.
In conclusione
Questo registro italiano conferma che il Dabigatran e gli altri anticoagulanti diretti hanno un ottimo profilo di efficacia e sicurezza anche nella vita reale. Questi dati sono rassicuranti per i medici e supportano un uso più ampio di questi farmaci nella pratica quotidiana.