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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/05/2021 Lettura: ~2 min

Dapagliflozin: efficace in varie condizioni ma non come trattamento per il COVID-19

Fonte
ACC 2021 Congress

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

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Introduzione

Il dapagliflozin è un farmaco usato principalmente per il diabete, ma ha mostrato benefici anche in altre malattie come problemi al cuore e ai reni. Un recente studio ha valutato se questo farmaco potesse aiutare anche i pazienti con COVID-19, ma i risultati mostrano che non è efficace come trattamento per questa infezione. È però rassicurante sapere che il farmaco è sicuro anche in questi pazienti.

Che cos'è il dapagliflozin e a cosa serve

Il dapagliflozin appartiene a una classe di farmaci chiamati SGLT2-inibitori. Questi farmaci sono stati creati per aiutare a controllare il diabete di tipo 2, ma si sono rivelati utili anche per migliorare la salute del cuore e dei reni in persone con problemi cronici.

Lo studio DARE-19 sul COVID-19

Lo studio chiamato DARE-19 ha voluto capire se il dapagliflozin potesse aiutare i pazienti ricoverati con COVID-19. Sono stati inclusi 1.250 pazienti in 7 Paesi, tutti con COVID-19 confermato e condizioni non ancora critiche, ma con almeno uno di questi fattori di rischio:

  • ipertensione (pressione alta);
  • diabete di tipo 2;
  • malattia aterosclerotica (problemi ai vasi sanguigni);
  • scompenso cardiaco;
  • malattia renale cronica.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto dapagliflozin 10 mg al giorno, l'altro un placebo (una pillola senza principio attivo), entrambi per 30 giorni insieme alle cure standard.

Risultati principali dello studio

Non sono state trovate differenze significative tra i due gruppi riguardo al risultato principale, che era la comparsa di insufficienza di organi o la morte. In particolare:

  • 70 eventi negativi nel gruppo con dapagliflozin;
  • 86 eventi nel gruppo con placebo.

Questi numeri indicano che il farmaco non ha migliorato in modo chiaro la situazione rispetto al placebo.

Anche analizzando singolarmente i vari aspetti della malattia, come il peggioramento o miglioramento delle condizioni, non sono emerse differenze.

Sicurezza del dapagliflozin nei pazienti con COVID-19

Un aspetto molto importante è che il dapagliflozin è risultato sicuro. Non ha causato più effetti collaterali rispetto al placebo, nemmeno complicazioni temute come la chetoacidosi diabetica, una condizione grave che può portare i medici a sospendere questo tipo di farmaci durante il ricovero per COVID-19.

Cosa significa questo per i pazienti

Al momento, non ci sono prove che il dapagliflozin possa essere usato come trattamento specifico per il COVID-19. Tuttavia, i pazienti che già assumono questo farmaco per altre condizioni possono continuare a prenderlo in sicurezza anche se risultano positivi al virus.

In conclusione

Il dapagliflozin è un farmaco efficace per il diabete e per migliorare la salute di cuore e reni. Lo studio DARE-19 ha dimostrato che non è efficace come terapia per il COVID-19, ma è sicuro da usare anche in pazienti con questa infezione. Non è quindi necessario interrompere il trattamento in caso di COVID-19, salvo indicazioni diverse del medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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