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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/05/2021 Lettura: ~2 min

Disfunzione del ventricolo destro nella cardiomiopatia aritmogena e rischio di aritmie pericolose

Fonte
Feddo P. Kirkels et al.; J Am Coll Cardiol Img 2021;14:900–10

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Angela Iannuzzi Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio esamina come la funzione del ventricolo destro del cuore, in particolare in persone con una malattia chiamata cardiomiopatia aritmogena, possa essere collegata a problemi di ritmo cardiaco gravi. Capire questi collegamenti aiuta a identificare chi potrebbe essere a rischio di aritmie pericolose.

Che cos'è la cardiomiopatia aritmogena e il ventricolo destro

La cardiomiopatia aritmogena è una malattia del cuore che colpisce principalmente il ventricolo destro, una delle quattro camere del cuore. Questa condizione può causare problemi nel modo in cui il cuore si contrae e può portare a aritmie ventricolari, cioè battiti cardiaci irregolari che possono essere pericolosi.

Obiettivi dello studio

Lo studio ha voluto:

  • Verificare due metodi ecocardiografici per valutare la funzione del ventricolo destro: il pattern di deformazione e la dispersione meccanica.
  • Capire se questi metodi sono collegati alla presenza di aritmie ventricolari gravi.

Come è stato condotto lo studio

Sono stati esaminati 160 partecipanti, tra pazienti con cardiomiopatia aritmogena e loro familiari con mutazioni genetiche correlate. Due centri europei specializzati hanno utilizzato un tipo di ecografia chiamata speckle tracking per analizzare il movimento del ventricolo destro.

Il pattern di deformazione sottotricuspidale è stato classificato come normale o anormale, mentre la dispersione meccanica è stata misurata analizzando sei diverse parti del ventricolo destro.

Risultati principali

  • Il 29% dei partecipanti ha avuto aritmie ventricolari pericolose, come tachicardia ventricolare sostenuta o arresto cardiaco evitato grazie a un defibrillatore.
  • Quasi tutti i pazienti con aritmie avevano un pattern di deformazione anormale (96-100%).
  • Questi pazienti mostravano anche una maggiore dispersione meccanica rispetto a chi non aveva aritmie (53 ms contro 30 ms in media).
  • Entrambi i parametri, pattern di deformazione e dispersione meccanica, erano collegati in modo indipendente alla presenza di aritmie.
  • L'associazione con le aritmie migliorava significativamente quando venivano considerati insieme entrambi i parametri.

Che cosa significa per i pazienti

Questi risultati indicano che valutare sia il pattern di deformazione sia la dispersione meccanica del ventricolo destro può aiutare a identificare meglio chi è a rischio di aritmie pericolose nella cardiomiopatia aritmogena. Questo può essere importante per la diagnosi e per decidere come monitorare e gestire la malattia.

In conclusione

Lo studio ha confermato che due metodi ecocardiografici, il pattern di deformazione e la dispersione meccanica del ventricolo destro, sono utili per valutare la funzione cardiaca in persone con cardiomiopatia aritmogena. Usarli insieme migliora la capacità di associare queste misurazioni al rischio di aritmie ventricolari pericolose, contribuendo a una migliore valutazione del rischio in questi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Angela Iannuzzi

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