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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/09/2021 Lettura: ~2 min

Valutazione della fibrosi atriale nei pazienti sottoposti ad ablazione delle vene polmonari

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Fonte: ESC Congress 2021.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Alberto Aimo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che ha analizzato come trattare la fibrosi atriale, una condizione del cuore, nei pazienti con fibrillazione atriale persistente. Lo studio ha confrontato due tipi di procedure per capire quale sia più efficace e sicura.

Che cos'è la fibrosi atriale e l'ablazione

La fibrosi atriale è una condizione in cui alcune parti del tessuto del cuore diventano più rigide e meno elastiche. Questo può influenzare il normale ritmo del cuore, causando la fibrillazione atriale, un tipo di aritmia (battito irregolare).

L'ablazione è una procedura medica che mira a correggere questa aritmia. Consiste nel distruggere piccole aree del cuore responsabili del problema, spesso nelle vene polmonari, che sono i vasi che portano il sangue dai polmoni al cuore.

Lo studio DECAAF II

Lo studio ha coinvolto 843 pazienti con fibrillazione atriale persistente, con un'età media di 62 anni, per lo più uomini. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • uno ha ricevuto l'ablazione delle vene polmonari insieme all'ablazione delle zone di fibrosi individuate con una risonanza magnetica del cuore;
  • l'altro ha ricevuto solo l'ablazione delle vene polmonari.

Risultati principali

  • Una fibrosi più estesa nel cuore è associata a un rischio maggiore che l'aritmia ritorni dopo la procedura.
  • Non c'è stata una differenza significativa nel ritorno dell'aritmia tra i due gruppi (43% contro 46%).
  • Nei pazienti con fibrosi meno estesa (stadi I o II), l'ablazione delle zone fibrotiche ha aiutato a ridurre il rischio di recidiva.
  • Nei pazienti con fibrosi più estesa (stadi III o IV), questa ablazione aggiuntiva non ha ridotto il rischio di ritorno dell'aritmia.
  • Le complicanze erano più frequenti nei pazienti che hanno ricevuto l'ablazione delle zone fibrotiche, soprattutto in quelli con fibrosi più estesa.

Cosa significa per i pazienti

In base a questi risultati, si suggerisce che:

  • Nei pazienti con una fibrosi atriale estesa (oltre il 20%), è meglio eseguire solo l'ablazione delle vene polmonari.
  • Nei pazienti con fibrosi meno estesa (meno del 20%), si può valutare anche l'ablazione delle zone di fibrosi per migliorare i risultati.

In conclusione

Lo studio DECAAF II mostra che l'ablazione delle zone di fibrosi nel cuore non migliora in modo generale il successo della procedura nei pazienti con fibrillazione atriale persistente. Tuttavia, può essere utile in chi ha una fibrosi meno estesa, mentre nei casi con fibrosi più ampia è preferibile limitarsi all'ablazione delle vene polmonari per ridurre il rischio di complicanze.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Alberto Aimo

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