Che cosa sono le stenosi aterosclerotiche intracraniche (SAI)
Le stenosi aterosclerotiche intracraniche sono restringimenti delle arterie dentro il cervello causati dall'accumulo di grassi e altre sostanze nelle pareti dei vasi sanguigni. Questi restringimenti possono ridurre il flusso di sangue e aumentare il rischio di ictus, anche se la persona non ha ancora avuto sintomi.
Lo studio NOMAS e cosa ha scoperto
Lo studio NOMAS (Northern Manhattan Study), iniziato nel 1993, ha seguito più di 1.200 persone senza ictus per valutare la presenza di stenosi nelle arterie cerebrali usando una risonanza magnetica speciale.
Le stenosi sono state classificate così:
- 0: nessuna stenosi;
- 1: meno del 50% di restringimento o irregolarità;
- 2: restringimento tra il 50% e il 69%;
- 3: restringimento del 70% o più, o interruzione del flusso sanguigno.
Fattori associati alle stenosi
Lo studio ha identificato alcuni fattori legati alla presenza di stenosi:
- Età avanzata: più si invecchia, maggiore è il rischio;
- Durata dell'ipertensione: più a lungo si soffre di pressione alta, più aumenta il rischio;
- Numero di farmaci per il controllo del diabete: un maggior numero indica un rischio più alto;
- Livelli di lipoproteine ad alta densità (colesterolo "buono"): livelli più alti sono associati a un rischio leggermente più basso.
Rischio di eventi vascolari
Le persone con stenosi gravi (70% o più) hanno un rischio annuo di eventi vascolari, come ictus o attacchi ischemici, del 5,5%. Questo rischio è più del doppio rispetto a chi non ha stenosi.
Importanza della diagnosi
La scoperta accidentale di queste stenosi in persone senza sintomi indica la presenza di una malattia arteriosa più diffusa. Per questo motivo, è importante valutare attentamente la salute dei vasi sanguigni in generale per prevenire problemi futuri.
In conclusione
Le stenosi aterosclerotiche intracraniche sono frequenti anche in persone senza sintomi e rappresentano un segnale di rischio aumentato per eventi vascolari. Conoscere i fattori associati e il grado di restringimento aiuta a capire meglio la salute vascolare e a prendere decisioni informate insieme al medico.