CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 07/10/2021 Lettura: ~2 min

Il rivaroxaban causa meno peggioramento della funzione renale rispetto al warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare

Fonte
Congresso ESC 2021

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un'aritmia cardiaca comune, soprattutto con l'avanzare dell'età. In questi pazienti, è importante prevenire la formazione di coaguli con farmaci anticoagulanti. Recenti studi mostrano che alcuni di questi farmaci possono influire diversamente sulla salute dei reni. Qui spieghiamo i risultati di uno studio che confronta due tipi di anticoagulanti e il loro effetto sulla funzione renale.

Che cos'è la fibrillazione atriale e il trattamento anticoagulante

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco molto diffuso, che aumenta con l'età. Per ridurre il rischio di coaguli e ictus, si usano farmaci chiamati anticoagulanti.

Tra questi, i DOAC (anticoagulanti orali diretti) sono spesso preferiti perché sono efficaci, sicuri e non richiedono controlli frequenti del sangue. Un altro tipo di anticoagulante è il warfarin, un antagonista della vitamina K (VKA), che necessita di un monitoraggio più attento.

La funzione renale e la sua importanza

I reni filtrano il sangue per eliminare le sostanze di scarto. La loro efficienza si misura con un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR). Un valore più alto indica reni più sani. Una diminuzione dell'eGFR significa un peggioramento della funzione renale.

Lo studio ANTENNA: confronto tra rivaroxaban e warfarin

Lo studio ANTENNA ha coinvolto oltre 11.000 pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e funzione renale normale, che assumevano rivaroxaban o warfarin. L'obiettivo era vedere quale farmaco fosse associato a un minore peggioramento della funzione renale.

Risultati principali

  • Il declino medio della funzione renale è stato più lento del 20% nei pazienti che assumevano rivaroxaban rispetto a quelli con warfarin.
  • Il rischio di una riduzione significativa (30% o più) dell'eGFR è diminuito del 24% con rivaroxaban.
  • Il rischio di raddoppio dei livelli di creatinina, un altro indicatore di peggioramento renale, è stato ridotto del 37% con rivaroxaban.

Importanza dei risultati

Questi dati suggeriscono che il rivaroxaban può proteggere meglio i reni rispetto al warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. Questo è particolarmente rilevante per chi ha già una funzione renale compromessa.

Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per capire come questi farmaci agiscono in pazienti con insufficienza renale avanzata o in dialisi.

In conclusione

Il rivaroxaban sembra causare un minor peggioramento della funzione renale rispetto al warfarin nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare. Questo può rappresentare un vantaggio importante nella gestione di questi pazienti, soprattutto quando la salute dei reni è una preoccupazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA