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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/11/2021 Lettura: ~4 min

L’ipercolesterolemia familiare

Fonte
Andreina Carbone, Specialista in Malattie dell’apparato cardiovascolare, UOSD Cardiologia, Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli”, Napoli; Italian Cardiologist of Tomorrow Board Member (ICOT); Fellow of SIC (Società Italiana di Cardiologia)

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1273 Sezione: 2

Introduzione

L’ipercolesterolemia familiare è una condizione genetica che causa livelli molto alti di colesterolo LDL, il cosiddetto "colesterolo cattivo". Questa situazione aumenta il rischio di malattie cardiache già in giovane età. È importante riconoscere e trattare precocemente questa condizione per proteggere la salute del cuore e prevenire complicazioni gravi.

Che cos’è l’ipercolesterolemia familiare (FH)?

L’ipercolesterolemia familiare è una malattia ereditaria che porta ad avere livelli molto alti di colesterolo LDL, la forma di colesterolo che può accumularsi nelle arterie e causare problemi al cuore. Questa malattia si trasmette da genitore a figlio e può manifestarsi già in età giovane.

Come si riconosce e perché è importante la diagnosi precoce

Riconoscere l’ipercolesterolemia familiare presto, anche nei bambini, permette di iniziare subito il trattamento per ridurre il colesterolo e prevenire danni al cuore e ai vasi sanguigni. Le linee guida mediche raccomandano di fare controlli regolari e test specifici per individuare la malattia.

Cause genetiche

La FH è causata principalmente da cambiamenti in alcuni geni che regolano il modo in cui il corpo elimina il colesterolo LDL dal sangue. I principali geni coinvolti sono:

  • LDLR: il gene che produce il recettore per il colesterolo LDL;
  • APOB: una proteina che aiuta il recettore LDL a funzionare;
  • PCSK9: una proteina che può ridurre il numero di recettori LDL sul fegato.

Le mutazioni in questi geni possono causare livelli molto alti di colesterolo LDL nel sangue.

Tipi di FH

  • FH eterozigote: la forma più comune, causata da una mutazione in uno solo dei due geni ereditati. Colpisce circa 1 persona su 313 nel mondo.
  • FH omozigote: più rara e grave, causata da due mutazioni, una per ogni gene. I livelli di colesterolo sono molto più alti e il rischio di problemi cardiaci è molto elevato.

Segni e sintomi

Nei casi più gravi, come nella FH omozigote, si possono vedere segni visibili come:

  • Colesterolo totale molto alto (oltre 500 mg/dl);
  • Arco corneale (un anello bianco o grigio intorno all’occhio);
  • Xantelasmi (piccole macchie gialle sulla pelle vicino agli occhi);
  • Xantomi tendinei (ispessimenti giallastri sui tendini).

Rischi associati

Le persone con FH hanno un rischio molto più alto di sviluppare malattie cardiache precoci, come infarto del miocardio e problemi alle valvole del cuore. Anche livelli elevati di una sostanza chiamata lipoproteina(a) o Lp(a) sono frequenti e aumentano ulteriormente il rischio.

Come si tratta l’ipercolesterolemia familiare

Il trattamento si basa su più strategie:

  • Modifiche dello stile di vita: dieta sana, attività fisica e controllo del peso;
  • Farmaci: in particolare le statine, che aiutano a ridurre la produzione di colesterolo nel fegato e aumentano l’eliminazione del colesterolo LDL;
  • Altri farmaci: come l’ezetimibe, che limita l’assorbimento del colesterolo dall’intestino, e nuovi farmaci come gli inibitori di PCSK9 e l’evinacumab, che agiscono su meccanismi diversi per abbassare il colesterolo;
  • Aferesi delle LDL: una procedura simile a una dialisi che rimuove il colesterolo LDL dal sangue, riservata a casi molto gravi o resistenti ai farmaci.

Obiettivi del trattamento

L’obiettivo è ridurre il colesterolo LDL di almeno il 50% rispetto ai valori iniziali e raggiungere livelli specifici a seconda del rischio individuale. Per esempio, in prevenzione primaria si mira a valori inferiori a 70-100 mg/dl, mentre in prevenzione secondaria (in persone con malattie cardiache già presenti) si punta a valori ancora più bassi.

Trattamento nei bambini

Nei bambini con FH si consiglia di iniziare con una dieta adeguata e, a partire dagli 8-10 anni, può essere indicato l’uso di statine per mantenere il colesterolo LDL sotto controllo e prevenire danni futuri.

Nuove terapie e prospettive future

Oltre ai farmaci tradizionali, sono disponibili nuove opzioni che agiscono su proteine specifiche coinvolte nel metabolismo del colesterolo, come PCSK9 e ANGPTL3. Questi trattamenti possono aiutare a ridurre ulteriormente il colesterolo LDL, soprattutto nei pazienti con forme più difficili da trattare.

Importanza di un approccio integrato

La gestione dell’ipercolesterolemia familiare richiede un lavoro di squadra tra medici di diverse specialità e un coinvolgimento attivo del paziente. È fondamentale seguire regolarmente le visite e le terapie per raggiungere e mantenere i livelli di colesterolo desiderati.

In conclusione

L’ipercolesterolemia familiare è una malattia genetica comune che causa livelli elevati di colesterolo LDL e aumenta il rischio di malattie cardiache precoci. La diagnosi e il trattamento precoci, con una combinazione di modifiche dello stile di vita e farmaci, sono essenziali per ridurre questo rischio. Nuove terapie stanno offrendo ulteriori possibilità per controllare meglio la malattia, ma è importante che pazienti e medici collaborino per seguire le cure nel modo più efficace possibile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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