Che cosa sono i DOAC e perché sono importanti nel COVID-19
I DOAC sono farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue, specialmente in condizioni come la fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare) e il tromboembolismo venoso (coaguli nelle vene). Nel COVID-19, i coaguli nel sangue sono una complicanza comune e possono causare problemi seri come ictus, infarto o trombosi venosa.
Perché il COVID-19 aumenta il rischio di coaguli
- Il virus può causare un'infiammazione intensa e danneggiare le pareti dei vasi sanguigni.
- Questi cambiamenti portano a una maggiore tendenza del sangue a formare coaguli, sia nei vasi arteriosi che venosi.
- Questa situazione può richiedere il ricovero in terapia intensiva.
Le difficoltà nell'uso dei DOAC durante l'infezione
L'efficacia e la sicurezza dei DOAC nel COVID-19 non sono ancora completamente chiare per diversi motivi:
- Interazioni farmacologiche: I DOAC vengono elaborati nel corpo attraverso vie chiamate citocromo P450 e glicoproteina P. Molti farmaci usati per trattare il COVID-19, come antivirali e corticosteroidi, possono alterare queste vie, facendo aumentare o diminuire l'effetto dei DOAC.
- Rischio di sanguinamento: L'aumento dei livelli di DOAC nel sangue può far aumentare il rischio di sanguinamenti.
- Funzione renale alterata: Il COVID-19 può peggiorare la funzione dei reni, che è importante per eliminare i DOAC dal corpo, influenzando così il loro effetto.
Quando è consigliato modificare la terapia anticoagulante
In presenza di farmaci antivirali, corticosteroidi o altri trattamenti specifici per il COVID-19, è spesso raccomandato sospendere i DOAC e passare a farmaci anticoagulanti somministrati per via parenterale (ad esempio, con iniezioni), come l'eparina. Questo perché l'effetto dei DOAC può diventare imprevedibile e aumentare il rischio di complicanze.
Quali anticoagulanti sono preferibili
- Tra i DOAC, il dabigatran sembra avere un profilo più sicuro durante e dopo l'infezione, perché non viene modificato dal citocromo P450 e ha un antidoto specifico.
- L'eparina a basso peso molecolare (LMWH) è spesso preferita durante l'infezione, anche perché può avere un effetto antivirale indiretto legandosi al virus.
Risultati degli studi sull'uso dei DOAC nel COVID-19
- Alcuni studi mostrano che chi era già in trattamento con anticoagulanti orali prima di ammalarsi di COVID-19 ha un rischio di mortalità più basso rispetto a chi non li assumeva.
- Altri studi non mostrano una riduzione significativa della mortalità con i DOAC, ma evidenziano una diminuzione degli eventi trombotici senza aumentare il rischio di sanguinamento.
- L'uso precoce di alcuni anticoagulanti, come apixaban o enoxaparina, può ridurre la mortalità nei pazienti ospedalizzati con COVID-19.
Indicazioni pratiche
- Nei pazienti con COVID-19 lieve e non ospedalizzati, i DOAC possono essere continuati.
- Nei pazienti che ricevono farmaci antivirali, steroidi o immunosoppressori, è consigliato sospendere i DOAC e passare a anticoagulanti iniettivi.
- Durante l'infezione, è importante monitorare attentamente la coagulazione e la funzione renale.
In conclusione
Il COVID-19 può aumentare il rischio di coaguli nel sangue e complicare l'uso degli anticoagulanti orali diretti (DOAC). A causa delle interazioni con altri farmaci e delle modifiche alla funzione renale, l'effetto dei DOAC può diventare imprevedibile durante l'infezione. Per questo motivo, in molti casi si preferisce utilizzare anticoagulanti somministrati con iniezioni durante la fase acuta. I DOAC possono essere ripresi dopo la guarigione, scegliendo con attenzione il farmaco più adatto. È importante che ogni decisione sia presa con il supporto del medico, considerando la situazione specifica di ogni paziente.