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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/11/2021 Lettura: ~3 min

Sindrome coronarica acuta con fibrillazione atriale e trombosi ventricolare: la scelta tra dabigatran e dicumarolici

Fonte
Caso clinico e revisione pubblicati da Enrico Vizzardi e Mauro Riccardi, Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche, Spedali Civili di Brescia, con riferimento alle linee guida ESC 2020 e studi scientifici recenti sul dabigatran e anticoagulanti orali nella trombosi ventricolare sinistra.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Enrico Vizzardi - Mauro Riccardi Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

In questo testo descriviamo il caso di un paziente con un infarto cardiaco grave complicato da fibrillazione atriale e formazione di un piccolo trombo nel ventricolo sinistro del cuore. Affronteremo le scelte terapeutiche adottate, spiegando in modo semplice le motivazioni e i risultati ottenuti, per aiutare a comprendere meglio questa situazione complessa ma gestibile.

Il caso clinico

Un uomo di 75 anni, con fattori di rischio come il fumo, la pressione alta e il colesterolo alto, ha avuto un forte dolore al petto e difficoltà a respirare. In ospedale, gli esami hanno mostrato un infarto del cuore (sindrome coronarica acuta) con alterazioni all'elettrocardiogramma e una funzione cardiaca ridotta.

Diagnosi e trattamento iniziale

  • Il ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che pompa il sangue, mostrava una funzione ridotta (frazione di eiezione 35-40%) e alcune zone non si muovevano bene.
  • È stata eseguita una procedura urgente per aprire un'arteria bloccata (angioplastica con stent) con buon risultato.
  • Durante la degenza, è comparsa una fibrillazione atriale, cioè un battito cardiaco irregolare che può aumentare il rischio di coaguli.
  • È stato tentato un ripristino del ritmo normale, ma senza successo, quindi è stata iniziata una terapia con farmaci per prevenire la formazione di coaguli (anticoagulanti) e supporto per il cuore.

Rilevamento della trombosi ventricolare

Un esame ecocardiografico e una risonanza magnetica hanno confermato la presenza di un piccolo trombo (coagulo) nell'apice del ventricolo sinistro. Questo è un problema serio perché il trombo può staccarsi e causare un'embolia, cioè un blocco in un'altra parte del corpo.

Scelta della terapia anticoagulante

  • La terapia standard per questo tipo di trombosi prevede l'uso di eparina seguita da farmaci chiamati dicumarolici.
  • In questo caso, però, è stato scelto il dabigatran, un anticoagulante orale più recente, in associazione con altri due farmaci antiaggreganti (clopidogrel e aspirina).
  • Questa scelta è stata fatta considerando la sicurezza del dabigatran, la presenza recente dello stent e la fibrillazione atriale.
  • Il paziente ha rifiutato l'uso dei dicumarolici, quindi si è proseguito con la terapia scelta.
  • La triplice terapia (dabigatran, clopidogrel e aspirina) è stata mantenuta per un mese, poi si è continuato con due farmaci.

Risultati e follow-up

  • Dopo tre mesi, un nuovo ecocardiogramma ha mostrato un miglioramento della funzione cardiaca e la scomparsa del trombo.
  • Una risonanza magnetica di controllo a cinque mesi ha confermato l'assenza del coagulo.

Considerazioni sulla terapia

La combinazione di infarto, fibrillazione atriale e trombosi ventricolare è rara e richiede una terapia specifica per prevenire complicazioni. I nuovi anticoagulanti orali (DOAC) come il dabigatran stanno mostrando risultati promettenti, anche se i dati sono ancora limitati e non definitivi. Nel caso descritto, il dabigatran si è dimostrato efficace e sicuro.

In conclusione

Questo caso dimostra che, in situazioni complesse come un infarto con fibrillazione atriale e trombosi ventricolare, è possibile utilizzare con successo il dabigatran come anticoagulante. Sebbene la terapia tradizionale preveda altri farmaci, i nuovi anticoagulanti orali rappresentano un'opzione valida, soprattutto quando la sicurezza è un fattore importante. Sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati su un numero maggiore di pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Enrico Vizzardi - Mauro Riccardi

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