CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 27/11/2021 Lettura: ~3 min

Pazienti in trattamento con Dabigatran ed affetti da COVID-19

Fonte
Enrico Vizzardi, Mauro Riccardi, Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica, Spedali Civili Brescia, Università degli Studi di Brescia

Autore articolo originale:👨‍⚕️ E. Vizzardi - M. Riccardi Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

Il COVID-19 è una malattia causata da un nuovo virus che può influenzare diversi aspetti della salute, compresa la capacità del sangue di coagulare correttamente. Questo testo spiega in modo semplice come il trattamento con il farmaco anticoagulante Dabigatran può essere gestito in pazienti con COVID-19, evidenziando le ragioni e le precauzioni da considerare.

Che cosa significa COVID-19 e come influisce sulla coagulazione del sangue

Il COVID-19 è una malattia causata da un virus chiamato SARS-CoV-2, identificato alla fine del 2019. Questo virus può causare problemi ai polmoni e ad altri organi. Una delle complicazioni comuni è che il sangue tende a formare coaguli più facilmente, un fenomeno chiamato disturbo della coagulazione.

Questi problemi si verificano perché il virus provoca un’infiammazione intensa e danneggia le pareti dei vasi sanguigni. Inoltre, la mancanza di ossigeno, spesso presente nelle forme più gravi di COVID-19, stimola ulteriormente la formazione di coaguli.

Perché la formazione di coaguli è importante nei pazienti con COVID-19

  • Il COVID-19 può aumentare il rischio di trombosi, cioè la formazione di coaguli nelle vene grandi (macrovascolare) e nei piccoli vasi sanguigni (microvascolare).
  • Questi coaguli possono causare problemi seri come embolie polmonari o danni agli organi.
  • Nei pazienti con COVID-19 si trovano spesso alti livelli di sostanze nel sangue che indicano la presenza di coaguli, come il D-dimero.

Il ruolo degli anticoagulanti orali diretti (DOAC) e il Dabigatran

Gli anticoagulanti orali diretti, chiamati DOAC, sono farmaci usati per prevenire e trattare i coaguli, specialmente in persone con fibrillazione atriale (un tipo di aritmia cardiaca) o trombosi venosa. Il Dabigatran è uno di questi farmaci.

Durante l’ospedalizzazione per COVID-19, può essere necessario modificare la terapia anticoagulante:

  • In casi gravi, spesso si preferisce usare un altro tipo di anticoagulante chiamato eparina a basso peso molecolare (LMWH), che può avere anche effetti antinfiammatori.
  • In forme lievi o moderate di COVID-19, continuare con i DOAC, come il Dabigatran, può essere una scelta ragionevole.

Perché il Dabigatran è preferito in alcuni casi

  • Il Dabigatran ha meno probabilità di interagire con altri farmaci usati per trattare il COVID-19, come alcuni antivirali.
  • Ha un rischio più basso di causare sanguinamenti rispetto ad altri anticoagulanti.
  • È meno dannoso per il fegato, un aspetto importante perché il COVID-19 e alcuni farmaci antivirali possono danneggiare questo organo.

Come si sceglie il trattamento anticoagulante alla dimissione dall’ospedale

Esiste un protocollo chiamato ANIBAL che aiuta i medici a scegliere il farmaco anticoagulante più adatto quando il paziente lascia l’ospedale dopo un’infezione da COVID-19. Questo protocollo considera la funzione del fegato e dei reni del paziente.

Se il fegato funziona bene e i reni hanno una buona capacità di filtrare il sangue, il Dabigatran è raccomandato come prima scelta.

Precauzioni da considerare

  • È importante fare attenzione alle possibili interazioni tra il Dabigatran e alcuni farmaci antivirali.
  • Nei casi più gravi di COVID-19, potrebbe essere necessario passare temporaneamente all’eparina.

In conclusione

Il COVID-19 può aumentare il rischio di coaguli nel sangue. Il Dabigatran è un anticoagulante che può essere usato in sicurezza in molti pazienti con COVID-19, specialmente in quelli con forme lievi o moderate della malattia e con buona funzione epatica e renale. Durante l’ospedalizzazione o in casi più gravi, può essere preferibile usare altri anticoagulanti come l’eparina. La scelta del trattamento deve sempre considerare la situazione clinica e le possibili interazioni con altri farmaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ E. Vizzardi - M. Riccardi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA