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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/12/2021 Lettura: ~2 min

I cibi ultraprocessati e le malattie cardiovascolari: i risultati dello studio italiano Moli-sani

Fonte
Bonaccio et al doi.org/10.1093/eurheartj/ehab783.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro come il consumo di cibi ultraprocessati possa influire sulla salute di chi ha già avuto problemi al cuore. I risultati provengono da uno studio italiano che ha seguito per molti anni un gruppo di persone con malattie cardiovascolari. È importante capire questi dati per prendersi cura della propria salute in modo consapevole.

Che cosa sono i cibi ultraprocessati

I cibi ultraprocessati sono alimenti che subiscono molte trasformazioni industriali e spesso contengono additivi, conservanti o ingredienti artificiali. Questi prodotti sono classificati secondo un sistema chiamato NOVA, che valuta il grado di lavorazione degli alimenti.

Lo studio italiano Moli-sani

Lo studio ha coinvolto 1.171 uomini e donne con una storia di malattie cardiovascolari, con un'età media di 67 anni. Questi partecipanti sono stati seguiti per circa 10 anni, dal 2005 al 2010, per capire come la loro alimentazione influenzasse la loro salute nel tempo.

Come è stata valutata l'alimentazione

È stato usato un questionario per capire quanto e quali cibi ultraprocessati venivano consumati. L'assunzione è stata divisa in quartili, cioè gruppi che vanno da chi ne mangia meno (meno del 4,7% del cibo totale) a chi ne mangia di più (più dell'11,3%).

Risultati principali

  • Chi consumava più cibi ultraprocessati aveva un rischio maggiore di morte per qualsiasi causa rispetto a chi ne consumava meno.
  • Il rischio di morte per malattie cardiovascolari era ancora più alto tra chi mangiava più cibi ultraprocessati.
  • Ogni aumento dell'1% nel consumo di questi alimenti era legato a un incremento del rischio di morte.

Possibili spiegazioni biologiche

Lo studio ha analizzato alcuni indicatori nel sangue legati all'infiammazione e alla funzione degli organi. In particolare, un marcatore chiamato cistatina C, che riflette la salute dei reni, sembrava spiegare in parte questo legame tra cibi ultraprocessati e mortalità.

Importanza per la salute pubblica

Questi risultati suggeriscono che una dieta ricca di cibi ultraprocessati può aumentare il rischio di morte in persone con problemi al cuore, probabilmente perché può alterare la funzione renale e altri processi nel corpo.

Per questo motivo, ridurre il consumo di questi alimenti è considerato importante nella prevenzione secondaria, cioè per evitare che chi ha già avuto malattie cardiovascolari peggiori.

In conclusione

Lo studio Moli-sani mostra che mangiare molti cibi ultraprocessati può aumentare il rischio di morte, specialmente per chi ha già problemi al cuore. Questo effetto potrebbe essere legato a cambiamenti nella funzione dei reni. Questi dati sottolineano l'importanza di una dieta più naturale e meno basata su alimenti molto lavorati per proteggere la salute cardiovascolare. Sono comunque necessari ulteriori studi per confermare questi risultati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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