CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 05/12/2021 Lettura: ~3 min

Il filtrato glomerulare e l'uso degli anticoagulanti orali diretti nei pazienti con malattia renale cronica

Fonte
Gabriele Guardigli, U.O. Cardiologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara; Bibliografia inclusa nel testo originale.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gabriele Guardigli Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 989 Sezione: 22

Introduzione

La funzione dei reni è molto importante quando si sceglie un anticoagulante orale diretto per i pazienti con fibrillazione atriale. La malattia renale cronica è comune e può influenzare sia il rischio di eventi tromboembolici sia quello di sanguinamenti. Qui spieghiamo come la funzione renale incide sulla scelta e sull'uso di questi farmaci.

Che cosa significa malattia renale cronica (MRC) e fibrillazione atriale (FA)

La malattia renale cronica è una condizione in cui i reni funzionano meno bene del normale. Circa il 13% della popolazione generale ne è affetta. Questa malattia aumenta il rischio di problemi cardiaci e può favorire lo sviluppo della fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo del cuore.

I pazienti che hanno sia MRC sia FA hanno un rischio più alto di eventi tromboembolici (come ictus) e anche di sanguinamenti.

Perché la funzione renale è importante nella scelta degli anticoagulanti orali diretti (DOAC)

Gli anticoagulanti orali diretti più usati sono quattro: rivaroxaban, dabigatran, apixaban ed edoxaban. Questi farmaci vengono assorbiti nell'intestino e poi eliminati dal corpo in parte attraverso i reni, ma in percentuali diverse:

  • Dabigatran: circa l'80% viene eliminato dai reni, quindi è molto influenzato dalla funzione renale.
  • Edoxaban: circa il 50% viene eliminato dai reni.
  • Apixaban e rivaroxaban: circa il 30% viene eliminato dai reni, quindi sono meno influenzati dai cambiamenti della funzione renale.

Questo significa che in pazienti con ridotta funzione renale bisogna essere particolarmente attenti a come si usano questi farmaci, perché un accumulo può aumentare il rischio di sanguinamento.

Come viene valutata la funzione renale

La funzione dei reni si misura con il filtrato glomerulare (VFG), che indica quanti millilitri di sangue i reni riescono a filtrare in un minuto. Valori più bassi indicano una funzione renale ridotta.

Negli studi clinici che hanno valutato questi farmaci, sono stati esclusi i pazienti con filtrato glomerulare molto basso (inferiore a 25-30 ml/min), perché in questi casi l'uso degli anticoagulanti è più rischioso.

Cosa dicono gli studi sugli anticoagulanti e la malattia renale

  • Nei grandi studi clinici, i pazienti con malattia renale moderata erano presenti, ma quelli con malattia renale grave erano pochi o esclusi.
  • Apixaban è il farmaco che ha incluso più pazienti con funzione renale ridotta, ma comunque con cautela.
  • Dabigatran è quello più influenzato dalla funzione renale e quindi meno consigliato in caso di malattia renale cronica.
  • L'uso di questi farmaci nei pazienti in dialisi è molto limitato e considerato fuori indicazione (off-label), con pochi dati disponibili.

Importanza di un monitoraggio continuo

La funzione renale può cambiare nel tempo, quindi è importante controllarla regolarmente quando si usano anticoagulanti orali diretti, per adattare la terapia e ridurre i rischi.

In conclusione

La funzione renale, misurata con il filtrato glomerulare, è un elemento fondamentale nella scelta e nella gestione degli anticoagulanti orali diretti nei pazienti con fibrillazione atriale e malattia renale cronica. I farmaci differiscono per quanto vengono eliminati dai reni, con dabigatran che richiede più attenzione e apixaban che risulta più sicuro in questo contesto. È importante valutare la funzione renale prima e durante il trattamento per garantire la massima sicurezza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gabriele Guardigli

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA