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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/02/2022 Lettura: ~2 min

Differenze nell’uso di internet tra chi ha avuto un ictus negli Stati Uniti: cosa significa per la riabilitazione a distanza

Fonte
International Stroke Conference 2022 – Zhu C et al. Stroke. 2022. doi: 10.1161/STROKEAHA.121.037175

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La riabilitazione a distanza, cioè la possibilità di seguire terapie e controlli usando internet, è un modo nuovo e utile per aiutare chi ha avuto un ictus. Tuttavia, non tutti usano internet allo stesso modo, e questo può influire sull’accesso alle cure. Qui spieghiamo cosa è emerso da uno studio sugli Stati Uniti riguardo all’uso di internet tra chi ha avuto un ictus.

Che cosa è la teleriabilitazione

La teleriabilitazione è un modo per fare riabilitazione usando internet, senza dover andare di persona in ospedale o in centri specializzati. Questo metodo è diventato molto importante soprattutto durante la pandemia di COVID-19, quando era più difficile spostarsi e incontrare medici o terapisti.

Lo studio sull’uso di internet dopo l’ictus

Uno studio presentato nel 2022 ha analizzato come usano internet le persone che hanno avuto un ictus rispetto a chi non lo ha avuto. Sono stati esaminati più di 55.000 individui con ictus, con una maggioranza di donne (57,5%) e persone di pelle bianca (76,9%).

I risultati principali

  • Solo il 57,8% delle persone che hanno avuto un ictus usa internet, mentre tra chi non ha avuto ictus la percentuale è più alta, l’84,3%.
  • Tra le persone con ictus, le donne usano internet più degli uomini, tranne nella fascia di età sopra i 65 anni, dove la situazione si inverte.
  • Le persone di pelle bianca non ispaniche usano internet di più (61,9%) rispetto ad altre etnie.

Perché questi dati sono importanti

Le differenze nell’uso di internet tra sesso, età ed etnia possono influenzare l’accesso ai servizi di telemedicina, cioè le cure e le terapie a distanza. Questo è particolarmente rilevante perché la telemedicina è diventata una risorsa importante negli ultimi anni, soprattutto per la riabilitazione dopo un ictus.

Lo studio sottolinea che, negli Stati Uniti, è importante migliorare l’accesso a internet per:

  • le donne sopra i 65 anni;
  • le minoranze etniche.

In questo modo si può garantire a più persone la possibilità di usare la riabilitazione a distanza e migliorare la loro salute.

In conclusione

Chi ha avuto un ictus usa internet meno spesso rispetto agli altri, con differenze legate al sesso, all’età e all’etnia. Queste differenze possono limitare l’accesso alla riabilitazione a distanza, un metodo utile e sempre più diffuso. Perciò, è importante lavorare per migliorare l’accesso a internet soprattutto per le persone più anziane e per le minoranze, così da offrire a tutti le stesse opportunità di cura.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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