Che cos'è la fibrillazione atriale e come si evolve
La fibrillazione atriale (FA) è un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare. Spesso inizia in modo intermittente (parossistica) e può diventare più stabile e duratura (persistente o permanente). Questo peggioramento aumenta il rischio di ricoveri in ospedale e può influire negativamente sulla vita quotidiana e sulla salute generale.
Perché la fibrillazione atriale peggiora
Il peggioramento della FA è legato a cambiamenti nel cuore, sia nella sua struttura sia nel modo in cui trasmette gli impulsi elettrici. Questi cambiamenti sono chiamati rimodellamento elettrico e strutturale degli atri, che sono le camere superiori del cuore.
Il ruolo dei farmaci per il controllo della frequenza cardiaca
Per gestire la FA, si usano farmaci che controllano la frequenza del battito cardiaco. Questi possono essere un'alternativa ai trattamenti che cercano di ripristinare un ritmo cardiaco normale, come i farmaci antiaritmici o l'ablazione (una procedura medica).
Studi recenti suggeriscono che anche i farmaci per il controllo della frequenza possono influenzare la probabilità che la FA ritorni o peggiori.
Come agisce il verapamil
Durante gli episodi di battito cardiaco rapido, un eccesso di calcio entra nelle cellule del cuore, contribuendo al rimodellamento elettrico che favorisce la FA. Il verapamil è un farmaco che blocca l'ingresso del calcio nelle cellule, potendo così ridurre questo processo e aiutare a prevenire la progressione della fibrillazione atriale.
Lo studio su verapamil e progressione della fibrillazione atriale
Uno studio ha coinvolto 666 pazienti con FA parossistica (cioè con episodi intermittenti). Di questi:
- 47 assumevano verapamil
- 383 assumevano beta-bloccanti (un altro tipo di farmaco per il cuore)
- 236 non assumevano farmaci per il controllo della frequenza cardiaca
I pazienti che usavano altri farmaci antiaritmici più specifici sono stati esclusi dallo studio.
Dopo circa 3 anni di osservazione, il 17% dei pazienti con verapamil ha mostrato un peggioramento della FA, mentre questa percentuale era del 33% sia in chi assumeva beta-bloccanti sia in chi non assumeva farmaci per la frequenza cardiaca.
Questo significa che il verapamil è stato associato a una riduzione significativa del rischio di peggioramento della fibrillazione atriale rispetto agli altri due gruppi.
In conclusione
Il verapamil, un farmaco che blocca il calcio nelle cellule del cuore, sembra aiutare a rallentare la progressione della fibrillazione atriale parossistica. Questo può ridurre la necessità di trattamenti più invasivi e migliorare la gestione della malattia nel tempo.