Che cos'è la fibrillazione atriale e i suoi rischi
Fibrillazione atriale (FA) è un'alterazione del ritmo del cuore che può aumentare il rischio di:
- morte
- ictus (colpo apoplettico)
- insufficienza cardiaca
- difficoltà cognitive e demenza
Uno studio ha mostrato che circa 1 paziente su 5 con FA ha infarti cerebrali silenti, cioè senza sintomi evidenti, rilevati con una risonanza magnetica (MRI) del cervello.
Infarti cerebrali silenti e declino cognitivo
Questi infarti silenti sono associati a problemi di memoria e pensiero simili a quelli causati dagli ictus evidenti. Questo può spiegare perché alcune persone con FA mostrano un declino cognitivo anche senza aver avuto un ictus noto.
I pazienti con FA mostrano anche un aumento di:
- microsanguinamenti (Mb): piccole perdite di sangue nel cervello
- lesioni della sostanza bianca (WML): danni a parti del cervello importanti per la comunicazione tra le cellule nervose
Lo studio sui nuovi infarti cerebrali
Uno studio recente ha seguito 1.227 pazienti con FA per 2 anni, eseguendo risonanze magnetiche all'inizio e alla fine del periodo. Lo scopo era capire:
- quanti nuovi infarti cerebrali si sviluppano
- se questi infarti influenzano la funzione cognitiva
- quali fattori potrebbero predire la comparsa di nuove lesioni
Durante i 2 anni, il 5,5% dei pazienti ha avuto nuovi infarti cerebrali, la maggior parte senza sintomi evidenti. Anche se la maggior parte era in trattamento con anticoagulanti, questi infarti silenti erano comunque presenti.
Impatto sulla funzione cognitiva
I pazienti con nuovi infarti cerebrali hanno mostrato un declino maggiore nelle capacità cognitive rispetto a chi non ha sviluppato nuove lesioni. Al contrario, la presenza di microsanguinamenti o lesioni della sostanza bianca non è stata collegata a un peggioramento della funzione cognitiva in questo studio.
In conclusione
In pazienti con fibrillazione atriale, anche se trattati con anticoagulanti, possono comparire nuovi infarti cerebrali silenti. Questi infarti, anche senza sintomi evidenti, hanno un impatto simile agli ictus clinici sul declino delle capacità di pensiero e memoria. Questo sottolinea l'importanza di monitorare attentamente la salute cerebrale in chi ha FA per comprendere meglio e gestire il rischio di problemi cognitivi nel tempo.