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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/04/2022 Lettura: ~3 min

La disfunzione cardiaca progressiva nei pazienti con pregresso COVID-19

Fonte
Chaturvedi et al doi.org/10.1093/ehjci/jeab268.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La COVID-19 può influenzare il cuore sia durante la malattia acuta sia nelle fasi successive, anche dopo la guarigione. Questo testo spiega come la funzione del cuore possa peggiorare nel tempo in alcune persone che hanno avuto COVID-19, soprattutto nei casi più gravi. È importante capire questi cambiamenti per seguire al meglio la salute cardiaca dopo l'infezione.

Che cosa significa la disfunzione cardiaca dopo COVID-19

La COVID-19 può causare diversi problemi al cuore, come infiammazione (miocardite), danni ai vasi sanguigni piccoli (vasculite), problemi al ritmo cardiaco (aritmie) e danni dovuti a mancanza di ossigeno o altre complicazioni. Questi problemi possono manifestarsi anche dopo la fase acuta della malattia, nella cosiddetta sindrome post-acuta COVID-19 o "long COVID".

Come si valuta la funzione del cuore

L'ecocardiografia è un esame che usa gli ultrasuoni per vedere il cuore e capire come funziona. È uno strumento utile, semplice e disponibile in molti ospedali. Serve a misurare quanto bene il cuore pompa il sangue e a identificare eventuali danni.

Cosa hanno mostrato gli studi

  • Molti studi hanno usato esami del sangue per valutare il danno cardiaco, ma alcuni hanno usato l'ecocardiografia per vedere la funzione del cuore in modo diretto.
  • Si è osservata una disfunzione soprattutto del ventricolo sinistro (la parte del cuore che pompa il sangue al corpo), causata da infiammazione o danni ai vasi.
  • Anche il ventricolo destro (che manda il sangue ai polmoni) può essere compromesso, spesso a causa di problemi legati ai polmoni come trombosi o embolia.
  • Alcuni studi con la risonanza magnetica cardiaca hanno trovato danni al muscolo cardiaco, anche se i risultati non sono sempre stati chiari.

Risultati di uno studio recente in India

Un recente studio ha seguito 1.789 pazienti dimessi dall'ospedale dopo COVID-19, con età media di circa 50 anni. Molti avevano altre malattie come ipertensione o diabete. La gravità della COVID-19 era variabile:

  • 47% con malattia lieve
  • 39,5% con malattia moderata
  • 13,5% con malattia grave

L'ecocardiografia fatta alla dimissione ha mostrato che la funzione cardiaca era più compromessa nei pazienti con COVID-19 moderata o grave rispetto a quelli con malattia lieve.

Dopo 3 mesi, in 632 pazienti con dati disponibili, si è osservato un ulteriore peggioramento della funzione sia del ventricolo sinistro sia del ventricolo destro. Questo peggioramento era più marcato nei pazienti con malattia moderata o grave.

Parametri cardiaci che sono cambiati

  • Aumento del diametro interno del ventricolo sinistro e destro (il cuore si dilata un po')
  • Aumento del volume dell'atrio sinistro (una delle camere del cuore)
  • Diminuzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF), che indica una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue
  • Cambiamenti nei parametri che misurano la funzione del ventricolo destro, come la velocità del flusso sanguigno e il movimento di parti del cuore

In conclusione

La funzione del cuore può peggiorare nel tempo dopo un'infezione da COVID-19, soprattutto in chi ha avuto una malattia moderata o grave. È importante monitorare la salute cardiaca anche dopo la guarigione per individuare eventuali problemi e gestirli al meglio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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