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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/04/2022 Lettura: ~2 min

Sanguinamenti intestinali nei pazienti con fibrillazione atriale in terapia anticoagulante

Fonte
Rasmussen et al doi.org/10.1093/eurheartj/ehz964.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Se si soffre di fibrillazione atriale e si assume una terapia anticoagulante, è importante conoscere i possibili sanguinamenti intestinali che possono verificarsi. Questi sanguinamenti possono essere un segnale importante per individuare precocemente problemi più seri, come il cancro del colon-retto. In questo testo spieghiamo cosa significa e cosa è emerso da uno studio recente.

Che cosa significa avere un sanguinamento gastrointestinale durante la terapia anticoagulante?

I pazienti con fibrillazione atriale (un problema del ritmo cardiaco) assumono spesso anticoagulanti orali per prevenire l’ictus. Questi farmaci aiutano a evitare la formazione di coaguli nel sangue, ma possono aumentare il rischio di sanguinamenti.

Tra questi, il sanguinamento gastrointestinale può avvenire sia nella parte superiore (come lo stomaco) sia in quella inferiore (come l’intestino). Si stima che circa l’1-2% dei pazienti in terapia anticoagulante possa avere un episodio di sanguinamento gastrointestinale ogni anno.

Perché il sanguinamento intestinale è importante?

Nella popolazione generale, il sanguinamento intestinale può essere un segnale di lesioni maligne, cioè di tumori nel tratto intestinale inferiore. Si pensa che l’inizio della terapia anticoagulante possa agire come una specie di "test di stress" che fa emergere un eventuale tumore nascosto, permettendo di scoprirlo prima.

Studi precedenti e casi clinici hanno mostrato che nei pazienti con fibrillazione atriale che sanguinano durante la terapia anticoagulante, c’è un’associazione con la comparsa di tumori gastrointestinali. Tuttavia, non era chiaro quanto questo rischio fosse presente in una popolazione reale e ampia.

Lo studio danese: cosa è stato fatto e cosa è emerso

Un recente studio ha analizzato i dati di oltre 125.000 pazienti danesi con fibrillazione atriale che hanno iniziato la terapia anticoagulante. Durante un massimo di 3 anni di osservazione, sono stati identificati 2.576 pazienti con sanguinamento intestinale inferiore.

Di questi, 140 hanno ricevuto una diagnosi di cancro del colon-retto entro il primo anno dopo il sanguinamento. Il rischio di sviluppare questo tumore variava a seconda dell’età:

  • Circa il 3,7% nei pazienti più giovani (fino a 65 anni)
  • Fino all’8,1% nei pazienti tra 76 e 80 anni

Confrontando chi aveva avuto sanguinamento con chi non ne aveva avuto, il rischio di cancro del colon-retto era molto più alto in tutti i gruppi di età.

Cosa significa per i pazienti?

Questi risultati indicano che un sanguinamento intestinale inferiore durante la terapia anticoagulante non dovrebbe essere considerato un problema minore o solo un effetto collaterale dei farmaci. Al contrario, è importante che venga sempre valutato con attenzione per escludere o diagnosticare precocemente un possibile tumore.

In conclusione

Nei pazienti con fibrillazione atriale in trattamento anticoagulante, un sanguinamento intestinale inferiore può essere un segnale importante di un possibile cancro del colon-retto. Non va mai sottovalutato e richiede sempre un approfondimento medico per identificare la causa e intervenire tempestivamente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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