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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/10/2025 Lettura: ~3 min

POTS e ivabradina: come rallentare il cuore che batte troppo forte

Fonte
Marchetta M, et al. J Cardiovasc Pharmacol. 2025 Jun 19;86(1):28-32. doi: 10.1097/FJC.0000000000001705. PMID: 40294227.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se quando ti alzi in piedi il cuore inizia a battere all'impazzata e ti senti stordito o affaticato, potresti avere la POTS (sindrome da tachicardia ortostatica posturale). È una condizione che può rendere difficili anche i gesti più semplici. La buona notizia è che esiste un farmaco, l'ivabradina, che può aiutarti a controllare questi sintomi fastidiosi.

Cos'è la POTS e perché ti fa stare male

La sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS) è una condizione in cui il tuo cuore accelera troppo quando passi dalla posizione sdraiata o seduta a quella in piedi. Normalmente il battito dovrebbe aumentare solo di poco, ma con la POTS può schizzare anche di 30-40 battiti al minuto in più.

Questo provoca sintomi che possono essere davvero invalidanti:

  • Palpitazioni (senti il cuore che "scappa" nel petto)
  • Vertigini e sensazione di svenimento
  • Dolore al petto
  • Stanchezza estrema
  • Difficoltà di concentrazione

💡 Perché succede questo?

Quando ti alzi in piedi, il tuo corpo produce più noradrenalina (un ormone che stimola il cuore) per mantenere stabile la pressione. Nelle persone con POTS, questa risposta è esagerata: il cuore accelera troppo, causando tutti quei sintomi fastidiosi che conosci bene.

Come l'ivabradina può aiutarti

L'ivabradina è un farmaco che agisce direttamente sul "pacemaker naturale" del tuo cuore. Blocca specifici canali (chiamati canali If) che controllano la velocità del battito cardiaco, rallentandolo senza toccare la pressione del sangue.

Questo è importante perché molti altri farmaci per il cuore abbassano anche la pressione, cosa che nelle persone con POTS può peggiorare i sintomi.

✅ I risultati che puoi aspettarti

Gli studi mostrano che con l'ivabradina:

  • L'aumento del battito quando ti alzi si riduce da circa 40 battiti al minuto a solo 15
  • I sintomi migliorano significativamente (misurati con il punteggio di Malmö, un test che valuta quanto la POTS influisce sulla tua vita quotidiana)
  • La pressione del sangue rimane stabile
  • Più il battito si normalizza, più i sintomi diminuiscono

Cosa significa per te

Questi risultati ci dicono qualcosa di molto importante: il cuore che batte troppo forte non è solo una conseguenza della POTS, ma probabilmente è la causa principale dei tuoi sintomi.

In altre parole, se riusciamo a controllare la frequenza cardiaca, possiamo migliorare significativamente come ti senti nella vita di tutti i giorni.

Se riconosci questi sintomi o hai già una diagnosi di POTS, è importante che tu discuta con il tuo medico se l'ivabradina può essere una buona opzione per te. Ogni caso è diverso e il medico valuterà:

  • La gravità dei tuoi sintomi
  • Altri farmaci che stai assumendo
  • Le tue condizioni di salute generali
  • Come risponde il tuo cuore ai test specifici

In sintesi

La POTS può rendere difficile anche alzarsi dal letto, ma non sei condannato a conviverci per sempre. L'ivabradina rappresenta una nuova speranza: agisce direttamente sul problema principale (il cuore che batte troppo forte) senza causare altri effetti collaterali sulla pressione. Parlane con il tuo cardiologo per capire se può essere la soluzione giusta per te.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo
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