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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/10/2022 Lettura: ~3 min

Ivabradina a rilascio sostenuto: una nuova opzione per lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta

Fonte
Ye F et al. J Am Coll Cardiol. 2022. doi: 10.1016/j.jacc.2022.05.027.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

L'ivabradina è un farmaco che aiuta a migliorare la funzione del cuore nei pazienti con scompenso cardiaco. Recentemente è stata studiata una nuova versione del farmaco che dura più a lungo e potrebbe essere più comoda ed efficace. In questo testo spieghiamo in modo semplice cosa è stato scoperto e cosa significa per chi convive con questa condizione.

Che cos'è l'ivabradina e come funziona?

L'ivabradina è un medicinale che agisce sul nodo senoatriale, la parte del cuore che regola il battito. In pratica, rallenta il battito cardiaco agendo su una corrente elettrica chiamata corrente If. Questo aiuta il cuore a lavorare meglio, soprattutto nei pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ridotta (HFrEF), una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace.

La nuova formulazione a rilascio sostenuto

Fino ad ora, l'ivabradina era disponibile solo in una forma che dura poco tempo e deve essere presa due volte al giorno. La nuova versione, chiamata ivabradina emisolfato a rilascio sostenuto (ivabradina SR), è stata studiata per essere assunta una sola volta al giorno, perché rilascia il principio attivo lentamente e in modo costante.

Lo studio FIRST: cosa è stato fatto e cosa è emerso

In uno studio chiamato FIRST, 360 pazienti con scompenso cardiaco stabile e sintomi da moderati a gravi (classe NYHA II-IV) sono stati divisi in due gruppi:

  • un gruppo ha ricevuto ivabradina SR una volta al giorno;
  • l'altro gruppo ha ricevuto un placebo, cioè una medicina senza principio attivo.

Dopo circa 8 mesi (32 settimane), entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento nella gittata sistolica indicizzata, che è una misura di quanto sangue il cuore riesce a pompare ad ogni battito, ma il miglioramento è stato più evidente nel gruppo trattato con ivabradina SR.

Altri benefici osservati con ivabradina SR

  • Riduzione del volume telediastolico ventricolare sinistro, cioè la quantità di sangue presente nel ventricolo sinistro alla fine del riempimento, che se troppo alta indica un cuore affaticato.
  • Aumento della frazione di eiezione ventricolare sinistra, cioè la percentuale di sangue che il ventricolo sinistro riesce a pompare, segno di una migliore funzione cardiaca.
  • Diminuzione della frequenza cardiaca a riposo, che aiuta a ridurre il lavoro del cuore.
  • Miglioramento del punteggio al Kansas City Cardiomyopathy Questionnaire, un questionario che misura la qualità di vita legata alla salute del cuore.
  • Riduzione del numero di ricoveri per peggioramento dello scompenso cardiaco o altre malattie del cuore rispetto al gruppo placebo.

Sicurezza del trattamento

Lo studio non ha trovato differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda gli effetti collaterali. Questo significa che la nuova formulazione è risultata sicura e ben tollerata dai pazienti.

In conclusione

L'ivabradina a rilascio sostenuto è una nuova versione del farmaco che può essere assunta una volta al giorno. Questo studio ha mostrato che è efficace nel migliorare la funzione del cuore e la qualità di vita nei pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta. Inoltre, è sicura e può aiutare a ridurre i ricoveri per problemi cardiaci.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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