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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/09/2022 Lettura: ~2 min

La funzione dell'atrio destro e la fibrosi nella fibrillazione atriale e nell'ablazione

Fonte
Hopman et al, DOI: 10.1093/ehjci/jeac152

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco legato a cambiamenti nella struttura e nella funzione delle camere del cuore chiamate atri. Questo testo spiega come questi cambiamenti, soprattutto la fibrosi, influenzino la malattia e il trattamento con l'ablazione, usando un linguaggio semplice e chiaro.

Che cos'è il rimodellamento atriale?

Il rimodellamento atriale significa che la struttura e la funzione degli atri del cuore cambiano. Questi cambiamenti possono causare e mantenere la fibrillazione atriale (FA), un'aritmia cioè un battito cardiaco irregolare.

Il ruolo della fibrosi

La fibrosi atriale è un processo in cui il tessuto degli atri diventa più rigido e meno elastico a causa di un accumulo di tessuto cicatriziale. Questo è importante perché favorisce la persistenza della fibrillazione atriale.

Focus sugli atri destro e sinistro

  • Tradizionalmente, si è studiato soprattutto l'atrio sinistro (LA) perché è spesso coinvolto nella fibrillazione atriale.
  • Studi recenti mostrano che anche l'atrio destro (RA) può subire cambiamenti simili, specialmente in alcune malattie cardiache congenite.
  • Questi cambiamenti nell'atrio destro potrebbero influenzare l'efficacia dell'ablazione, un trattamento che mira a isolare le vene polmonari per fermare la fibrillazione.

Come si valuta il rimodellamento e la fibrosi?

La risonanza magnetica cardiaca (CMR) è una tecnica non invasiva che permette di vedere e misurare questi cambiamenti:

  • Si possono valutare i volumi e la funzione degli atri usando immagini in movimento.
  • Con un mezzo di contrasto chiamato gadolinio, si evidenzia la fibrosi grazie a immagini 3D.
  • Un segnale più intenso indica più tessuto fibrotico.

Lo studio recente

Uno studio ha analizzato 110 pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a ablazione:

  • La risonanza magnetica è stata fatta prima dell'ablazione, mentre i pazienti erano in ritmo normale.
  • Si sono misurati i volumi e la funzione di entrambi gli atri, e la quantità di fibrosi.
  • La recidiva della fibrillazione è stata controllata per 12 mesi dopo l'ablazione.

Risultati principali

  • Il 36% dei pazienti ha avuto una recidiva della fibrillazione atriale dopo l'ablazione.
  • I cambiamenti nell'atrio destro non erano diversi tra chi ha avuto recidive e chi no.
  • I cambiamenti nell'atrio sinistro, invece, erano diversi tra i due gruppi.
  • La quantità di fibrosi nell'atrio sinistro era fortemente correlata a quella nell'atrio destro.
  • La fibrosi in entrambi gli atri non differiva tra pazienti con o senza recidiva.

In conclusione

Nei pazienti con fibrillazione atriale, sia l'atrio sinistro che quello destro mostrano cambiamenti fibrotici. Tuttavia, solo i cambiamenti nell'atrio sinistro sembrano influenzare la probabilità che la fibrillazione ritorni dopo l'ablazione. La fibrosi dell'atrio destro è presente ma non predice la recidiva dell'aritmia. Questo aiuta a capire meglio quali aspetti del cuore sono più importanti nel trattamento della fibrillazione atriale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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