CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 09/09/2022 Lettura: ~4 min

La dispnea di origine respiratoria: diagnosi differenziale e percorso diagnostico corretto

Fonte
Claudio Micheletto, Direttore UOC di Pneumologia, Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Micheletto Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1262 Sezione: 76

Introduzione

La dispnea è la sensazione di difficoltà o mancanza di respiro che può avere diverse cause. Questo sintomo può essere legato a problemi del cuore, dei polmoni o di altri sistemi del corpo. Capire l'origine della dispnea è importante per individuare la giusta diagnosi e il percorso da seguire. In questo testo spiegheremo in modo semplice come si valuta la dispnea e quali sono i passaggi principali per capire da cosa dipende.

Che cos'è la dispnea

La dispnea significa difficoltà a respirare. Il termine deriva dal greco e indica una respirazione dolorosa o difficile. Chi la prova sente una sensazione spiacevole legata al respiro.

Cause della dispnea

Le cause possono essere diverse e riguardare principalmente:

  • Il cuore (ad esempio problemi cardiaci come l'insufficienza o l'ischemia)
  • I polmoni, che possono essere coinvolti in diverse parti:
    • Vie aeree superiori e inferiori (come nell'asma o nella broncopneumopatia cronica ostruttiva, BPCO)
    • Parenchima polmonare (tessuto polmonare, coinvolto in polmoniti o malattie interstiziali)
    • Vasi polmonari (ad esempio embolia polmonare)
    • Rivestimento pleurico (la membrana che avvolge i polmoni)
    • Parete toracica

Come si valuta la dispnea

Anamnesi (storia clinica)

Il medico raccoglie informazioni importanti come:

  • Da quanto tempo dura la dispnea
  • Se è comparsa improvvisamente (acuta) o lentamente (cronica)
  • Quali situazioni la scatenano o peggiorano (esposizione ad allergeni, freddo, sforzo fisico, posizione sdraiata)
  • Se la difficoltà a respirare compare a riposo o solo durante uno sforzo: la dispnea a riposo è più grave

Si cercano anche altri sintomi associati, come:

  • Dolore o senso di oppressione al petto
  • Difficoltà a respirare sdraiati o di notte
  • Febbre, tosse, presenza di muco
  • Perdita di peso o sudorazioni notturne

Anamnesi patologica remota (malattie pregresse e fattori di rischio)

Si considerano malattie già note che possono causare dispnea, come asma, BPCO o problemi cardiaci. Si valutano anche fattori di rischio importanti, ad esempio:

  • Fumo di sigaretta
  • Immobilizzazione prolungata, interventi chirurgici recenti o viaggi lunghi (rischio di embolia polmonare)
  • Esposizione a sostanze nocive sul lavoro (gas, fumi, amianto)

Esame obiettivo

Il medico controlla i segni vitali:

  • Pressione arteriosa
  • Temperatura corporea
  • Frequenza cardiaca e respiratoria
  • Saturazione di ossigeno nel sangue

Poi esamina attentamente il torace per valutare:

  • Come avviene la respirazione
  • Se i suoni del respiro sono normali o alterati (ad esempio crepitii, ronchi, sibili)
  • Segni di accumulo di liquido o infiammazione

Si controllano anche altre parti del corpo, come le vene del collo (per segni di problemi cardiaci) e le gambe (per segni di gonfiore o trombosi).

Alcuni segni indicano una situazione grave, ad esempio:

  • Bassa saturazione di ossigeno (meno del 90%)
  • Dispnea a riposo
  • Confusione o agitazione
  • Uso dei muscoli del collo e del torace per respirare
  • Dolore toracico acuto
  • Perdita di peso e sudorazioni notturne

Interpretazione dei segni

Alcuni segni aiutano a capire la causa della dispnea:

  • Sibili e ronchi possono indicare asma o BPCO
  • Stridore (un suono acuto) può indicare ostruzione delle vie aeree superiori
  • Crepitii possono essere segno di insufficienza cardiaca o polmonite

È importante ricordare che alcuni problemi gravi, come infarto o embolia polmonare, possono avere sintomi poco chiari. La gravità dei sintomi non sempre corrisponde alla gravità della malattia. Per questo motivo, è importante escludere sempre le cause più pericolose prima di pensare a problemi meno gravi.

Accertamenti diagnostici

Gli esami utili per valutare la dispnea includono:

  • Pulsossimetria: misura la quantità di ossigeno nel sangue. Se è bassa, si somministra ossigeno.
  • Emogasanalisi: esame del sangue arterioso per valutare ossigeno, anidride carbonica e acidità del sangue, utile in ospedale o pronto soccorso.
  • Radiografia del torace: permette di vedere eventuali problemi ai polmoni come infezioni, tumori, liquido o aria fuori posto.
  • Esami del sangue ed elettrocardiogramma: per escludere problemi cardiaci o infettivi.
  • Angio-TC o scintigrafia: esami specifici per verificare la presenza di embolia polmonare, soprattutto in pazienti a rischio.
  • Dosaggio del D-dimero: un esame del sangue che aiuta a escludere l'embolia polmonare in pazienti a basso rischio.
  • Test di funzionalità respiratoria: per valutare come funzionano i polmoni, importante soprattutto in malattie croniche come asma e BPCO.
  • Tomografia computerizzata (TC) del torace: più dettagliata della radiografia, utile per approfondire diagnosi dubbie o studiare malattie polmonari più complesse.
  • Broncoscopia: esame che permette di vedere l'interno delle vie aeree, rimuovere corpi estranei o prelevare campioni per analisi.

In conclusione

La dispnea è un sintomo che può avere molte cause diverse, soprattutto legate a problemi del cuore o dei polmoni. Per capire da cosa dipende è importante raccogliere informazioni dettagliate sulla storia del paziente, fare un esame fisico accurato e utilizzare gli esami diagnostici più adatti. Alcuni segni e sintomi indicano situazioni più gravi che richiedono attenzione immediata. Un percorso diagnostico corretto aiuta a individuare la causa e a gestire al meglio la condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Micheletto

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA