CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 20/09/2022 Lettura: ~4 min

Nuove Linee Guida sull’Ipertensione Polmonare presentate all’ESC Congress 2022

Fonte
Presentazione delle nuove Linee Guida sull’ipertensione polmonare al congresso ESC 2022, European Society of Cardiology, Barcellona, 26-29 agosto 2022.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1281 Sezione: 2

Introduzione

Le nuove Linee Guida europee sull’ipertensione polmonare sono state presentate al congresso ESC 2022. Queste indicazioni aggiornate puntano a migliorare la diagnosi precoce e il trattamento di questa malattia, importante per la salute del cuore e dei polmoni.

Che cos’è l’ipertensione polmonare

L’ipertensione polmonare è una condizione in cui la pressione all’interno delle arterie dei polmoni è più alta del normale. Questo può succedere per diversi motivi e può influire sul funzionamento del cuore e dei polmoni.

Colpisce circa l’1% della popolazione e fino al 10% delle persone sopra i 65 anni.

Novità nelle Linee Guida 2022

  • Nuovi criteri diagnostici: il valore della pressione media nell’arteria polmonare (mPAP) per definire l’ipertensione polmonare è stato abbassato da 25 a 20 mmHg.
  • Il valore che indica un aumento delle resistenze nelle arterie polmonari (PVR) è stato ridotto da 3 a 2 unità Wood.
  • Per la prima volta è stata definita l’ipertensione polmonare da sforzo, basata sulla relazione tra pressione e flusso sanguigno durante l’esercizio fisico.

Diagnosi e screening

Le nuove Linee Guida sottolineano l’importanza di uno screening precoce nei pazienti a rischio, come chi ha la sclerosi sistemica.

Viene raccomandato il dosaggio dei peptidi natriuretici, sostanze nel sangue che aiutano a valutare la gravità della malattia e il rischio del paziente.

L’ecocardiografia rimane uno strumento fondamentale per stimare la probabilità di ipertensione polmonare, con alcune modifiche ai criteri usati per l’analisi.

Stratificazione del rischio

Per i pazienti con ipertensione arteriosa polmonare (IAP), è consigliata una classificazione del rischio in tre livelli: basso, intermedio e alto. Questa valutazione si basa su:

  • Segni e sintomi clinici (come difficoltà respiratorie o svenimenti)
  • Test di cammino e test cardiopolmonare
  • Esami di laboratorio e strumentali

Durante il controllo nel tempo, si usa un metodo più semplice per valutare i pazienti e decidere se modificare la terapia o considerare il trapianto.

Trattamenti generali e specifici

  • Trattamenti generali: la supplementazione di ferro è raccomandata in caso di anemia; l’anticoagulazione va considerata solo in casi selezionati; alcune terapie per lo scompenso cardiaco non sono raccomandate se non in presenza di altre malattie.
  • Per i pazienti con IAP idiopatica o associata a malattie del tessuto connettivo:
    • Si esegue un test per valutare la risposta ai farmaci vasodilatatori.
    • Se il test è positivo, si usano calcio-antagonisti ad alte dosi.
    • Se negativo, la terapia dipende dal rischio e dalla presenza di altre malattie.
    • In presenza di altre malattie, si usa un singolo farmaco (inibitori della fosfodiesterasi 5 o antagonisti del recettore dell’endotelina).
    • Se non ci sono altre malattie, si preferisce una combinazione di questi farmaci.
    • Farmaci più avanzati sono riservati ai pazienti ad alto rischio o in caso di necessità durante il follow-up.
  • I farmaci più usati includono tadalafil (inibitore della fosfodiesterasi 5) e ambrisentan o macitentan (antagonisti del recettore dell’endotelina).
  • Altri farmaci come riociguat e selexipag sono considerati di secondo livello.

Malattia polmonare tromboembolica cronica (CTEPH e CTEPD)

  • Nei pazienti con CTEPH è raccomandata l’anticoagulazione a vita.
  • È importante escludere la presenza di anticorpi specifici (anticorpi anti-fosfolipidi).
  • Il trattamento chirurgico rimane la prima scelta quando possibile.
  • L’angioplastica (una procedura per aprire le arterie) è ora raccomandata nei pazienti non operabili o con lesioni difficili da raggiungere.
  • Queste raccomandazioni si estendono anche ai pazienti con CTEPD, cioè senza ipertensione polmonare evidente.

Altre indicazioni

Le nuove Linee Guida includono anche aggiornamenti sulla gestione acuta e avanzata dell’ipertensione polmonare, e indicazioni specifiche per bambini e per alcune forme particolari di questa malattia.

In conclusione

Le Linee Guida ESC 2022 introducono importanti novità per la diagnosi e il trattamento dell’ipertensione polmonare. L’abbassamento dei valori che definiscono la malattia permette di riconoscerla prima. Viene sottolineata l’importanza dello screening nei pazienti a rischio e della stratificazione del rischio per guidare le terapie. Sono inoltre aggiornate le indicazioni sui farmaci e sui trattamenti specifici per diverse forme della malattia, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita e la prognosi dei pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA