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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/09/2022 Lettura: ~3 min

S-ICD: sicuro ed efficace?

Fonte
Francesco Gentile, U.O. Cardiologia 1, Az. Ospedaliera Universitaria Pisana - Pisa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1281 Sezione: 2

Introduzione

Il defibrillatore sottocutaneo (S-ICD) è un dispositivo impiantabile usato per prevenire problemi cardiaci gravi legati a ritmi cardiaci anomali. Recenti studi hanno valutato la sua sicurezza ed efficacia rispetto al defibrillatore tradizionale con elettrocateteri inseriti nelle vene (TV-ICD). Questo testo spiega in modo semplice i risultati più importanti di queste ricerche, per aiutare a comprendere meglio questa tecnologia.

Che cosa sono gli ICD e perché si usano

Gli ICD (implantable cardioverter-defibrillator) sono dispositivi impiantabili che aiutano a prevenire aritmie cardiache pericolose, come la fibrillazione ventricolare o la tachicardia ventricolare. Possono essere usati sia per prevenire un nuovo evento in chi ha già avuto un problema, sia in persone ad alto rischio per malattie cardiache specifiche.

Le differenze tra S-ICD e TV-ICD

Il defibrillatore tradizionale (TV-ICD) utilizza elettrocateteri inseriti nelle vene fino al cuore. Questi elettrocateteri possono causare complicanze meccaniche o infezioni. Per ridurre questi rischi, è stato sviluppato il defibrillatore sottocutaneo (S-ICD), che non richiede elettrocateteri nelle vene, ma viene posizionato sotto la pelle.

Lo studio ATLAS: cosa ha valutato

Lo studio ATLAS ha confrontato direttamente S-ICD e TV-ICD per capire quale dei due fosse più sicuro ed efficace. Sono stati coinvolti 503 pazienti tra i 18 e i 60 anni con indicazione all'impianto di ICD o con particolari condizioni cardiache ereditarie. Sono stati esclusi pazienti con alcune condizioni specifiche, come la necessità di stimolazione cardiaca o problemi di accesso vascolare.

Obiettivi principali dello studio

  • Ridurre le complicanze maggiori legate ai cateteri entro 6 mesi dall'impianto.
  • Valutare il rischio di scariche inappropriate (quando il dispositivo interviene senza motivo).
  • Verificare la capacità del dispositivo di riconoscere e trattare le aritmie pericolose.
  • Controllare la necessità di nuovi interventi legati al dispositivo.

Risultati principali

  • I pazienti con S-ICD hanno avuto un rischio di complicanze maggiori legate ai cateteri molto più basso rispetto a quelli con TV-ICD (0,4% contro 4,8%), con una riduzione del rischio del 92%.
  • Non ci sono state differenze significative tra i due gruppi riguardo alle scariche inappropriate o alla capacità di riconoscere le aritmie pericolose.
  • Il rischio di dover intervenire nuovamente per problemi del dispositivo o dei cateteri è stato simile, anche se leggermente più alto nel gruppo TV-ICD.

Chi erano i pazienti dello studio

La maggior parte dei partecipanti aveva circa 49 anni, erano per lo più uomini e molti avevano una storia di problemi cardiaci come arresto cardiaco o scompenso. Le cause principali delle loro malattie erano ischemia cardiaca, cardiomiopatie e altre condizioni specifiche.

In conclusione

Lo studio ATLAS mostra che il defibrillatore sottocutaneo (S-ICD) è un'alternativa sicura ed efficace al defibrillatore tradizionale con elettrocateteri nelle vene (TV-ICD). In particolare, l'S-ICD riduce significativamente il rischio di complicanze legate ai cateteri, senza perdere efficacia nel trattamento delle aritmie pericolose. Questi risultati supportano l'uso dell'S-ICD in pazienti selezionati, anche se ulteriori dati a lungo termine sono ancora in fase di raccolta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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