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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/11/2022 Lettura: ~2 min

La progressione della fibrillazione atriale dopo ablazione con crioterapia rispetto alla terapia farmacologica

Fonte
Andrade et al 10.1056/NEJMoa2212540.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione del cuore che può peggiorare nel tempo. Esistono diversi modi per trattarla, tra cui un intervento chiamato ablazione con crioterapia e l'uso di farmaci. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato questi due trattamenti per capire quale sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante trattarla

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che tende a peggiorare nel tempo. Quando diventa persistente, cioè dura più a lungo, aumenta il rischio di problemi seri come coaguli di sangue e insufficienza cardiaca.

Lo studio confrontato

Un gruppo di 303 pazienti con FA parossistica, cioè con episodi di fibrillazione che si presentano e si risolvono spontaneamente, è stato seguito per 3 anni. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • 154 pazienti hanno ricevuto ablazione con criopallone, un trattamento che usa il freddo per modificare il tessuto cardiaco responsabile della fibrillazione.
  • 149 pazienti hanno ricevuto terapia farmacologica antiaritmica, cioè farmaci per controllare il ritmo del cuore.

Tutti i partecipanti avevano un dispositivo impiantato che registrava continuamente il loro ritmo cardiaco, permettendo un monitoraggio preciso.

Risultati principali

  • Nel gruppo con ablazione, solo il 1,9% ha sviluppato fibrillazione atriale persistente, mentre nel gruppo con farmaci questa percentuale è stata del 7,4%.
  • La tachiaritmia atriale ricorrente (episodi di ritmo cardiaco anomalo di almeno 30 secondi) si è verificata nel 56,5% dei pazienti trattati con ablazione e nel 77,2% di quelli con farmaci.
  • Il tempo medio trascorso in fibrillazione atriale è stato molto più basso nel gruppo ablazione (0,00%) rispetto al gruppo farmacologico (0,24%).
  • I ricoveri ospedalieri sono stati meno frequenti nel gruppo ablazione (5,2%) rispetto al gruppo farmaci (16,8%).
  • Eventi avversi gravi sono stati meno comuni nei pazienti sottoposti ad ablazione (4,5%) rispetto a quelli trattati con farmaci (10,1%).

Cosa significa tutto questo

Il trattamento con ablazione usando il criopallone sembra essere più efficace nel prevenire il peggioramento della fibrillazione atriale rispetto ai farmaci. Inoltre, è associato a meno episodi di ritmo cardiaco anomalo, meno ricoveri e meno effetti collaterali gravi.

In conclusione

Per i pazienti con fibrillazione atriale parossistica, l’ablazione con crioterapia può offrire un controllo migliore del ritmo cardiaco e ridurre i rischi di complicazioni rispetto alla sola terapia farmacologica, almeno nel periodo di 3 anni seguito dallo studio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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