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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/12/2022 Lettura: ~2 min

Aritmie sopra-ventricolari dopo la chiusura percutanea del forame ovale pervio

Fonte
Guedeney, et al. 10.1016/j.jcin.2022.07.044.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La chiusura percutanea del forame ovale pervio è una procedura utilizzata per prevenire alcuni problemi cardiaci. Tuttavia, dopo l'intervento, alcune persone possono sviluppare aritmie, cioè alterazioni del ritmo del cuore. Questo testo spiega quanto spesso si verificano queste aritmie e perché è importante monitorare il cuore dopo la procedura.

Che cosa sono le aritmie sopra-ventricolari dopo la chiusura del forame ovale pervio?

Le aritmie sopra-ventricolari sono alterazioni del ritmo cardiaco che partono dalle parti superiori del cuore, come l'atrio. Tra queste, la fibrillazione atriale è una delle più comuni e può causare battiti irregolari.

Quanto sono frequenti queste aritmie dopo la procedura?

Negli studi precedenti, la fibrillazione atriale è stata osservata in meno del 6% dei casi, ma solo quando i pazienti riferivano sintomi. In uno studio più recente, i ricercatori hanno usato dispositivi speciali chiamati loop recorder per monitorare il cuore in modo continuo, anche quando il paziente non avvertiva sintomi.

Cosa ha mostrato lo studio?

  • Su 225 pazienti monitorati, il 21% ha avuto episodi di aritmia sopra-ventricolare della durata superiore a 30 secondi entro 28 giorni dalla procedura.
  • Tra i pazienti a basso rischio, il 10% ha avuto aritmie, mentre tra quelli ad alto rischio il 29%.
  • Solo metà di questi episodi è stata accompagnata da sintomi riconosciuti dal paziente.

Quali fattori aumentano il rischio di aritmie?

  • Età: il rischio aumenta con l'avanzare degli anni.
  • Dimensione del dispositivo: un disco del dispositivo di chiusura di 25 mm o più è associato a un rischio maggiore.
  • Sesso maschile: gli uomini hanno un rischio più elevato rispetto alle donne.

Perché è importante il monitoraggio dopo la procedura?

Molti episodi di aritmia possono non causare sintomi evidenti, quindi senza un controllo specifico potrebbero passare inosservati. Il monitoraggio continuo con dispositivi come i loop recorder aiuta a identificare queste aritmie, permettendo ai medici di valutare meglio la situazione e decidere eventuali interventi.

In conclusione

Dopo la chiusura percutanea del forame ovale pervio, le aritmie sopra-ventricolari sono più frequenti di quanto si pensasse, specialmente in pazienti con fattori di rischio. Un monitoraggio attento del ritmo cardiaco è quindi importante per riconoscere anche gli episodi senza sintomi e garantire una migliore gestione della salute del cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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