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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/12/2022 Lettura: ~3 min

Reazioni avverse dei DOAC in 5 anni di utilizzo: dati italiani dalla rete nazionale di farmacovigilanza

Fonte
Dati tratti da analisi della Rete Nazionale di Farmacovigilanza italiana e pubblicazioni di Uguccioni et al. (2018), Lavalle et al. (2020, 2022).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Di Lullo - Marco Valerio Mariani Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1268 Sezione: 78

Introduzione

Gli anticoagulanti orali diretti (DOAC) sono farmaci molto usati per prevenire problemi legati alla formazione di coaguli nel sangue, specialmente nelle persone con fibrillazione atriale o con trombosi venosa. Negli ultimi anni, grazie ai dati raccolti in Italia, abbiamo potuto capire meglio la sicurezza di questi farmaci nella vita reale, cioè fuori dagli studi clinici controllati.

Che cosa sono i DOAC e a cosa servono

I DOAC sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, riducendo il rischio di ictus o di trombosi. Sono usati soprattutto in persone con fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare) e in chi ha avuto trombosi venose, cioè coaguli nelle vene.

Dati reali sulla sicurezza dei DOAC in Italia

Negli anni, oltre agli studi clinici, sono stati raccolti dati dalla rete nazionale di farmacovigilanza italiana, che registra le segnalazioni spontanee di eventi avversi, cioè effetti indesiderati legati ai farmaci. Questi dati aiutano a capire come i DOAC si comportano nella vita di tutti i giorni, con pazienti diversi da quelli selezionati negli studi.

Le analisi hanno considerato tre periodi di tempo: 2016-2017, 2017-2018 e 2017-2021. In particolare, per il periodo più lungo (2017-2021) sono stati registrati 6245 eventi avversi seri associati ai DOAC, con un uso mensile di circa 600.000-700.000 prescrizioni.

Indice di rischio (IR) e confronto tra i DOAC

Per valutare la sicurezza di ogni farmaco, è stato calcolato un Indice di rischio (IR). Questo indice mette in relazione il numero di eventi avversi segnalati con la quantità di farmaco usata. Un valore di IR più vicino a zero indica un minor rischio di effetti indesiderati.

  • Dabigatran: ha mostrato il più alto indice di rischio per eventi avversi gravi, sempre sopra 1.
  • Edoxaban: segue Dabigatran con un indice di rischio elevato.
  • Apixaban e Rivaroxaban: hanno sempre avuto un indice di rischio inferiore a 1, indicando un profilo di sicurezza migliore.

Sanguinamento gastrointestinale e sanguinamento intracranico

Uno degli effetti avversi più preoccupanti dei DOAC è il sanguinamento gastrointestinale (cioè sanguinamento nello stomaco o nell'intestino). Anche in questo caso, Rivaroxaban e Apixaban si sono dimostrati i più sicuri, con un indice di rischio inferiore a 1 in tutti i 5 anni considerati.

Un altro effetto grave è il sanguinamento intracranico (sanguinamento all'interno del cervello). Gli studi precedenti avevano già mostrato che i DOAC sono generalmente più sicuri del Warfarin per questo tipo di sanguinamento. In particolare, Rivaroxaban ha avuto il tasso più basso di sanguinamenti intracranici, con un indice di rischio sempre inferiore a 1 durante tutto il periodo di osservazione.

In conclusione

Questa analisi italiana, basata su dati reali raccolti in 5 anni, conferma che i DOAC sono farmaci efficaci e generalmente sicuri. Tra le quattro molecole esaminate, Rivaroxaban si distingue per il profilo di sicurezza migliore, con il più basso indice di rischio di eventi avversi seri. Questi dati aiutano i medici a scegliere il farmaco più adatto in base alla sicurezza osservata nella pratica quotidiana.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Di Lullo - Marco Valerio Mariani

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