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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/12/2022 Lettura: ~3 min

L'uso dei DOAC nei pazienti con protesi biologica e fibrillazione atriale

Fonte
Malik AH, Yandrapalli S, Aronow WS, et al. Oral anticoagulants in atrial fibrillation with valvular heart disease and bioprosthetic heart valves. Heart. 2019 Sep;105(18):1432-6.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giovanni Fazio Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1116 Sezione: 34

Introduzione

In questo testo spieghiamo in modo semplice come funzionano i nuovi farmaci anticoagulanti orali diretti (DOAC) per i pazienti con fibrillazione atriale che hanno una valvola cardiaca biologica. Questi farmaci rappresentano una svolta importante e sono sempre più usati, ma ci sono ancora alcune regole e dubbi da chiarire. L'obiettivo è aiutarti a capire meglio questa situazione in modo chiaro e rassicurante.

Che cosa sono i DOAC e perché sono importanti

I DOAC sono farmaci anticoagulanti orali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Oggi sono molto usati per trattare la fibrillazione atriale (FA), una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare e può aumentare il rischio di ictus.

Rispetto al vecchio farmaco warfarin, i DOAC sono più semplici da usare e hanno meno effetti collaterali. Per questo, i medici li preferiscono, tranne in casi particolari in cui non si possono usare.

Fibrillazione atriale e valvole cardiache biologiche

La fibrillazione atriale può presentarsi anche in persone che hanno una valvola cardiaca biologica, cioè una valvola sostituita con materiale naturale, spesso usata per problemi alla valvola aortica.

In questi pazienti, è importante capire se i DOAC siano sicuri ed efficaci, perché le regole attuali in Italia permettono di prescriverli solo per la fibrillazione atriale non valvolare. Il termine "non valvolare" è stato oggetto di discussione e chiarimenti negli ultimi anni.

Le evidenze scientifiche più recenti

Studi recenti, compresa una revisione di diversi lavori scientifici su circa 280 pazienti con valvola aortica biologica e fibrillazione atriale, mostrano che i DOAC sono sicuri e funzionano bene in questo gruppo.

In particolare, alcuni DOAC come dabigatran, apixaban ed edoxaban sembrano essere preferibili, perché hanno meno rischi di sanguinamento grave rispetto a warfarin. Il rivaroxaban, invece, è associato a un rischio più alto di sanguinamenti importanti.

Anche l'esperienza diretta di alcuni medici conferma che l'uso di edoxaban in pazienti con valvola biologica è sicuro ed efficace.

Perché usare i DOAC in questi pazienti

Le valvole biologiche di solito non causano coaguli da sole, quindi non richiedono anticoagulanti se non ci sono altre condizioni. Tuttavia, la fibrillazione atriale è una condizione che richiede anticoagulazione per evitare ictus.

Spesso, i pazienti con valvole biologiche sono anziani e possono avere problemi al cuore che aumentano il rischio di fibrillazione atriale, quindi è comune che abbiano entrambe le condizioni.

Situazione attuale in Italia

In Italia, l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) autorizza la prescrizione dei DOAC solo per la fibrillazione atriale non valvolare, e non è ancora chiaro se i pazienti con valvole biologiche rientrino in questa categoria.

Per questo motivo, sarebbe utile che le regole venissero aggiornate per riflettere le nuove evidenze scientifiche e permettere un uso più ampio e sicuro dei DOAC in questi pazienti.

Fino a quando ciò non avverrà, l'uso dei DOAC in pazienti con valvole biologiche e fibrillazione atriale potrebbe essere a carico del paziente, anche se indicato dal medico.

In conclusione

I DOAC rappresentano una nuova frontiera nel trattamento della fibrillazione atriale, anche in pazienti con valvole cardiache biologiche. Studi recenti mostrano che sono sicuri ed efficaci, soprattutto alcuni tipi come dabigatran, apixaban ed edoxaban. Tuttavia, le regole attuali in Italia limitano ancora la loro prescrizione in questi casi. Un aggiornamento delle linee guida e delle autorizzazioni sarebbe importante per offrire ai pazienti le migliori terapie disponibili in modo semplice e sicuro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giovanni Fazio

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