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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/02/2023 Lettura: ~2 min

BMP10: un nuovo indicatore per il rischio di ictus ischemico nei pazienti con fibrillazione atriale

Fonte
Hijazi et al, European Heart Journal, DOI: 10.1093/eurheartj/ehac632.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione del cuore che può aumentare il rischio di ictus. Recenti studi hanno identificato una proteina chiamata BMP10 che potrebbe aiutare a capire meglio questo rischio. Questo testo spiega in modo semplice cosa significa e perché è importante.

Che cos'è la fibrillazione atriale e i suoi rischi

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che può portare a problemi seri come:

  • ictus ischemico (quando il sangue non arriva bene al cervello),
  • insufficienza cardiaca,
  • e aumento del rischio di morte.

Per ridurre questi rischi, spesso si usano farmaci chiamati anticoagulanti orali (OAC), che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.

Perché è importante trovare nuovi indicatori di rischio

Il rischio di complicazioni nella FA varia da persona a persona. Alcuni fattori che aumentano questo rischio sono:

  • età avanzata,
  • precedenti episodi di ictus,
  • insufficienza cardiaca,
  • altre malattie del cuore e dei vasi sanguigni.

Un indicatore già usato è la troponina cardiaca T, una proteina che segnala danni al cuore, ma questa può essere influenzata anche da altre malattie cardiache.

La proteina BMP10: un nuovo biomarcatore specifico

La BMP10 è una proteina prodotta principalmente dal tessuto degli atri del cuore, le camere superiori. È stata collegata alla ricomparsa della fibrillazione atriale e ora si studia il suo legame con il rischio di ictus ischemico.

Lo studio sui pazienti con fibrillazione atriale

Uno studio ha analizzato il livello di BMP10 nel sangue di due gruppi di pazienti con FA:

  • pazienti senza terapia anticoagulante (circa 3.000 persone),
  • pazienti in terapia con anticoagulanti (oltre 13.000 persone).

Il livello di BMP10 è stato misurato con un test specifico e confrontato con il rischio di ictus ischemico e altri eventi.

Risultati principali

  • Il livello medio di BMP10 era simile nei due gruppi, intorno a 2,4 ng/mL.
  • Livelli più alti di BMP10 erano associati a età più avanzata, donne, funzione renale ridotta e presenza di fibrillazione atriale.
  • Un aumento di BMP10 indicava un rischio più alto di ictus ischemico, sia nei pazienti con che senza terapia anticoagulante.
  • Questo legame è rimasto significativo anche dopo aver considerato altri indicatori come il NT-proBNP, un altro marcatore usato per valutare il cuore.
  • BMP10 non era invece legato in modo indipendente al rischio di sanguinamento o di morte.

In conclusione

La proteina BMP10 è un nuovo indicatore che può aiutare a prevedere il rischio di ictus ischemico nei pazienti con fibrillazione atriale. Questo è vero sia per chi assume farmaci anticoagulanti sia per chi non li assume. BMP10 sembra essere più specifico per il rischio di ictus rispetto ad altri marcatori già conosciuti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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