Che cos’è la fibrillazione atriale e come si presenta
La fibrillazione atriale è un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare e spesso troppo veloce. Può manifestarsi in modo parossistico (cioè a episodi intermittenti) o persistente (quando dura più a lungo o non si risolve da sola).
Il caso di una paziente anziana
Parliamo di una donna di 74 anni con alcuni problemi di salute, come il colesterolo alto e una lieve alterazione della tiroide. Ha iniziato a sentire il cuore battere forte e a stancarsi facilmente. Gli esami hanno mostrato una fibrillazione atriale con battito molto rapido.
Nonostante la terapia per rallentare il battito e un tentativo di riportare il cuore al ritmo normale con una scarica elettrica (cardioversione), l’aritmia è tornata presto. Un farmaco per controllare il ritmo non è stato tollerato dalla paziente.
La decisione di procedere con l’ablazione
Dopo circa 10 mesi dalla prima diagnosi, si è deciso di eseguire un intervento chiamato ablazione transcatetere. Questo trattamento mira a eliminare le aree del cuore che causano l’aritmia, isolando le vene polmonari da cui spesso partono i segnali anomali.
Durante la procedura, si è osservata la presenza di zone con tessuto meno sano nel cuore, che sono state trattate con radiofrequenza per bloccare i segnali elettrici anomali. La procedura è stata completata senza complicazioni e ha portato al ripristino del ritmo normale.
Risultati e importanza del trattamento precoce
A sei mesi dall’ablazione, la paziente è rimasta senza sintomi e con un buon funzionamento del cuore, continuando le terapie consigliate.
Uno studio importante chiamato EAST-AFNET 4 ha dimostrato che controllare il ritmo cardiaco entro un anno dalla diagnosi riduce il rischio di eventi gravi come ictus o insufficienza cardiaca. Questo controllo può essere ottenuto con farmaci o con l’ablazione.
Perché non aspettare troppo
- L’ablazione è più efficace se fatta presto, soprattutto nelle forme parossistiche di fibrillazione atriale.
- Nelle forme persistenti, anche se il trattamento è più complesso, non bisogna arrendersi: l’ablazione può comunque migliorare la situazione.
- Con il tempo, la fibrillazione può diventare più difficile da trattare e peggiorare la qualità della vita.
- Intervenire presto aiuta a prevenire la progressione dell’aritmia e le sue complicazioni.
In conclusione
La fibrillazione atriale nell’anziano richiede attenzione e un trattamento tempestivo. L’ablazione è una procedura sicura ed efficace, soprattutto se eseguita nelle fasi iniziali della malattia. Anche nei casi più difficili, non bisogna rinunciare a questa opzione, perché agire in tempo può fare la differenza nel mantenere un cuore sano e una buona qualità di vita.