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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/02/2023 Lettura: ~3 min

Ablazione della fibrillazione atriale nell’anziano: perché agire presto è importante

Fonte
Studio EAST-AFNET 4, European Heart Journal, 2022; linee guida ESC 2020 per la fibrillazione atriale; studi clinici su ablazione transcatetere per fibrillazione atriale.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luca Segreti Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può colpire anche le persone anziane. Intervenire tempestivamente con trattamenti adeguati può migliorare la qualità della vita e prevenire complicazioni. Qui spieghiamo un caso reale e l'importanza di non rimandare le cure, anche quando la fibrillazione è persistente.

Che cos’è la fibrillazione atriale e come si presenta

La fibrillazione atriale è un'aritmia, cioè un battito cardiaco irregolare e spesso troppo veloce. Può manifestarsi in modo parossistico (cioè a episodi intermittenti) o persistente (quando dura più a lungo o non si risolve da sola).

Il caso di una paziente anziana

Parliamo di una donna di 74 anni con alcuni problemi di salute, come il colesterolo alto e una lieve alterazione della tiroide. Ha iniziato a sentire il cuore battere forte e a stancarsi facilmente. Gli esami hanno mostrato una fibrillazione atriale con battito molto rapido.

Nonostante la terapia per rallentare il battito e un tentativo di riportare il cuore al ritmo normale con una scarica elettrica (cardioversione), l’aritmia è tornata presto. Un farmaco per controllare il ritmo non è stato tollerato dalla paziente.

La decisione di procedere con l’ablazione

Dopo circa 10 mesi dalla prima diagnosi, si è deciso di eseguire un intervento chiamato ablazione transcatetere. Questo trattamento mira a eliminare le aree del cuore che causano l’aritmia, isolando le vene polmonari da cui spesso partono i segnali anomali.

Durante la procedura, si è osservata la presenza di zone con tessuto meno sano nel cuore, che sono state trattate con radiofrequenza per bloccare i segnali elettrici anomali. La procedura è stata completata senza complicazioni e ha portato al ripristino del ritmo normale.

Risultati e importanza del trattamento precoce

A sei mesi dall’ablazione, la paziente è rimasta senza sintomi e con un buon funzionamento del cuore, continuando le terapie consigliate.

Uno studio importante chiamato EAST-AFNET 4 ha dimostrato che controllare il ritmo cardiaco entro un anno dalla diagnosi riduce il rischio di eventi gravi come ictus o insufficienza cardiaca. Questo controllo può essere ottenuto con farmaci o con l’ablazione.

Perché non aspettare troppo

  • L’ablazione è più efficace se fatta presto, soprattutto nelle forme parossistiche di fibrillazione atriale.
  • Nelle forme persistenti, anche se il trattamento è più complesso, non bisogna arrendersi: l’ablazione può comunque migliorare la situazione.
  • Con il tempo, la fibrillazione può diventare più difficile da trattare e peggiorare la qualità della vita.
  • Intervenire presto aiuta a prevenire la progressione dell’aritmia e le sue complicazioni.

In conclusione

La fibrillazione atriale nell’anziano richiede attenzione e un trattamento tempestivo. L’ablazione è una procedura sicura ed efficace, soprattutto se eseguita nelle fasi iniziali della malattia. Anche nei casi più difficili, non bisogna rinunciare a questa opzione, perché agire in tempo può fare la differenza nel mantenere un cuore sano e una buona qualità di vita.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luca Segreti

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