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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/02/2023 Lettura: ~2 min

Shockwave: un aiuto efficace per trattare le lesioni calcifiche nelle arterie

Fonte
JIM Congress 2023 - Journal of the Society for Cardiovascular Angiography & Interventions Vol 1, ISSUE 1, 100001, January 2022.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Il trattamento delle lesioni calcifiche nelle arterie è una sfida importante nella cura cardiologica moderna. Una nuova tecnologia chiamata Shockwave sta dimostrando risultati promettenti e sicurezza, facilitando l'intervento anche per operatori meno esperti. Qui spieghiamo cosa significa e quali sono i risultati ottenuti a un anno di distanza.

Che cosa sono le lesioni calcifiche e perché sono difficili da trattare

Le lesioni calcifiche sono accumuli di calcio nelle arterie coronarie, i vasi che portano sangue al cuore. Questi depositi rendono le arterie rigide e strette, complicando il passaggio degli strumenti medici e l'espansione degli stent, che sono piccoli tubi usati per tenere aperti i vasi.

Le tecniche tradizionali per trattare le lesioni calcifiche

Per modificare queste lesioni e permettere un trattamento efficace, si usano tecniche come:

  • Aterectomia rotazionale: una procedura che utilizza una piccola punta rotante per rimuovere il calcio.
  • Aterectomia orbitale: simile alla rotazionale, ma con un movimento orbitale per trattare il calcio.

Queste tecniche richiedono esperienza e sono molto utili soprattutto quando le lesioni sono difficili da attraversare con gli strumenti.

La tecnologia Shockwave: come funziona

La litotrissia intracoronarica con dispositivo Shockwave è una tecnologia più recente e innovativa. Funziona così:

  • Un palloncino speciale viene posizionato nella zona calcificata dell'arteria.
  • Il palloncino emette onde acustiche (onde sonore ad alta energia) che rompono il calcio, anche quello più profondo.
  • Questo rende l'arteria più elastica e permette di espandere meglio lo stent.

Questa tecnica è più semplice da usare e sicura, anche per operatori con meno esperienza.

Risultati dello studio DISRUPT CAD III a un anno

Lo studio ha seguito 384 lesioni trattate con Shockwave per un anno. I risultati principali sono:

  • 6% è stata la percentuale di casi in cui è stata necessaria una nuova procedura per riaprire l'arteria a causa di problemi di flusso (rivascolarizzazione guidata dall'ischemia).
  • 1,1% è stato il tasso di trombosi dello stent, cioè la formazione di un coagulo che può bloccare il vaso.

Questi dati sono considerati molto positivi, soprattutto considerando la complessità dei pazienti trattati.

Vantaggi della tecnologia Shockwave

  • Facilità d'uso anche per operatori meno esperti.
  • Elevata sicurezza durante e dopo la procedura.
  • Buoni risultati clinici a breve e medio termine.

In conclusione

La tecnologia Shockwave rappresenta un importante progresso nel trattamento delle lesioni calcifiche delle arterie coronarie. Grazie alla sua efficacia e sicurezza, unita alla semplicità d'uso, è destinata a diventare sempre più diffusa nei laboratori di cardiologia interventistica, migliorando le cure per molti pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Luigi Emilio Pastormerlo

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