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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/02/2023 Lettura: ~2 min

Tenecteplase versus alteplase nella riperfusione precoce dell’ictus ischemico

Fonte
International Stroke Conference 2023 - Yogendrakumar V et al. Stroke. 2023. doi: 10.1161/STROKEAHA.122.041061.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando si verifica un ictus ischemico causato dal blocco di una grande arteria nel cervello, è molto importante riaprire rapidamente il vaso per ridurre i danni e mantenere le capacità di movimento e di autonomia. Esistono due farmaci usati per cercare di sciogliere il coagulo e migliorare il flusso sanguigno: la tenecteplase e l’alteplase. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato l’efficacia di questi due trattamenti nella fase iniziale dell’ictus.

Che cosa significa riperfusione precoce

La riperfusione precoce è il processo di riapertura rapida del vaso sanguigno bloccato da un coagulo, per ristabilire il flusso di sangue al cervello. Questo è fondamentale per limitare i danni causati dall’ictus e migliorare la possibilità di recupero.

Il ruolo di tenecteplase e alteplase

Entrambi i farmaci, tenecteplase e alteplase, sono usati per sciogliere i coaguli nel sangue. Vengono somministrati per via endovenosa prima di un eventuale intervento più invasivo chiamato trombectomia, che rimuove fisicamente il coagulo.

Risultati dello studio EXTEND-IA TNK

  • Lo studio ha confrontato i due farmaci in pazienti con occlusione di grandi vasi cerebrali.
  • La riperfusione precoce è stata definita come la completa o quasi completa apertura del vaso al primo tentativo di angiografia, un esame che mostra i vasi sanguigni.
  • Tenecteplase ha mostrato una probabilità maggiore di riperfusione precoce rispetto ad alteplase (20% contro 9%).
  • La differenza era più evidente nei pazienti con un basso carico di coaguli, cioè con meno materiale che ostruisce il vaso (25% contro 7%).
  • Nei casi con un alto carico trombotico, cioè con molti coaguli, entrambi i farmaci avevano un’efficacia limitata.
  • Non è stata trovata una relazione tra la capacità del contrasto usato nell’angiografia di passare attraverso il coagulo e l’efficacia di tenecteplase.
  • Tenecteplase è risultata più efficace nelle occlusioni in parti più distali dell’arteria cerebrale media (zone chiamate M1 e M2).
  • Entrambi i farmaci hanno mostrato scarsa efficacia nelle occlusioni dell’arteria carotide interna, una zona più prossimale e importante.

In conclusione

I dati confermano che tenecteplase è generalmente più efficace di alteplase nel favorire la riperfusione precoce nei pazienti con ictus ischemico da occlusione di grandi vasi, specialmente quando il carico di coaguli è basso e nelle occlusioni distali. Tuttavia, in alcune situazioni, come nelle occlusioni con molti coaguli o in certe arterie, entrambi i trattamenti mostrano limiti nella loro efficacia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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